Cerca

Fuori i 148 falsi deputati in un colpo solo

Preg.mo Direttore, in qualità di cittadino elettore, ho presentato alla Camera il 23 marzo 2013, il ricorso per la declaratoria di decadenza dei 148 deputati eletti con la coalizione Bersani, per illegittimità costituzionale delle norme della legge elettorale che prevedevano l'attribuzione del premio di maggioranza a prescindere da una soglia minima di accesso. Ad oggi il ricorso non mi risulta che sia stato ancora esaminato. In tale ricorso chiedevo che fosse la stessa Camera a sollevare la questione di legittimità costituzionale e, all'esito, dichiarare la decadenza dei 148 deputati interessati. E' invece arrivata prima la Corte Costituzionale su ricorso dell'ex deputato Besostri ed altri, con l'avvocato Aldo Bozzi, conseguente ad un'azione avviata nel 2008. Personalmente credo che la Corte Costituzionale quando ha deliberato per l'incostituzionalità non avesse presente che alla Camera non vi era stata ancora la convalida degli eletti. Sembra impossibile, infatti, che ad oggi la Camera non abbia convalidato l'elezione dei propri componenti e ciononostante ha partecipato all'elezione del Presidente della Repubblica ed al procedimento legilsativo. Come ex consigliere comunale, ricordo che il primo atto del nuovo organo collegiale è quello di convalidare l'elezione dei propri componenti, in mancanza della quale qualsiasi decisione deve ritenersi illegittima. A giudicare le esternazioni del Presidente della Corte Costituzionale, sembra che intenda limitare temporalmente gli effetti della sentenza facendo salvi tutti i rapporti giuridici già esauriti fra i quali, tuttavia, non rientrano quelli di convalida dei deputati. In passato la Corte Costituzionale ha già pronunciato sentenze di incostituzionalità valide solo per il futuro e non per il passato (le sentenze n. 266 del 1988 -relatore Dell'Andro e n. 50 del 1989 - relatore Greco. Tuttavia la limitazione temporale degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale che ha ripristinato il sistema proporzionale con una preferenza, presuppone che le situazioni pregresse si siano in qualche modo esaurite e ciò non è accaduto per la Camera dei deputati. Segnalo che la presenza, nella Giunta delle elezioni, di ben 10 falsi deputati, pone un gravissimo conflitto di interessi. Sarebbe opportuno che la Giuntae la Camera assumano una DECISIONE DI DECADENZA UNICA E COLLETTIVA PER TUTTI I 148 FALSI DEPUTATI CONTEMPORANEAMENTE, in modo che, alla votazione, non possano prendere parte i falsi deputati, per conflitto di interesse rispetto alla decisione di mancata convalida dell'elezione e declaratoria di decadenza. Altrimenti rischiamo che i falsi deputati votino, di volta in volta, in favore dei propri colleghi abusivi. In tal modo la questione della decadenza dei 148 deputati verrebbe risolta con un'unica deliberazione e senza perdita di tempo, stante l'identità della decisione per il medesimo presupposto giuridico comune a tutti i deputati da dichiarare decaduti. Ovvio che alla declaratoria di decadenza debba poi seguire la nomina degli aventi titolo secondo il sistema proporzionale. Tale decisione potrà essere assunta anche in esito all'eventuale accoglimento del ricorso proposto dal sottoscritto con il quale chiedevo di rimettere gli atti alla Corte Costituzionale e quindi dichiarare la decadenza dei 148 deputati eletti con il premio di maggioranza. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale non vi è più necessità di rimettere gli atti al Giudice Costituzionale, potendo la Camera negare la convalida sulla base della decisione già assunta dalla Corte ed in attesa di pubblicazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog