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rassegnata

cara direttore, con tutta la forza che una donna può avere, come può sostenere la delusione, la sconfitta e l'angoscia di un uomo, in questo caso mio marito che da quasi due anni non riesce a trovare lavoro.viviamo con un minimo di mobilità e due prestiti da dover pagare. grandi pretese non ne abbiamo, ma sicuramente l'angoscia di non riuscire ad andare avanti ci sta tormentando. oramai tutti gli equilibri sono scoppiati anche quello familiare. purtroppo la paura di un fallimento totale pervade e persiste nella nostra vita quotidiana, ma la paura più grande è la sensazione che mio marito possa commettere un gesto estremo. sinceramente non sono in grado di stabilire quando e come tutto questo possa finire,ma mi sento di dover ringraziare tutte quelle GRANDI persone che ci governano. oggi mia figlia, che ha solo 9 anni mi chiede quando mi vedrà di nuovo sorridere e io non so cosa risponderle.ovviamente la mia lettera è solo uno sfogo e forse un piccolo grido di protesta contro coloro che ci hanno fatto trovare in una situazione di disagio totale per tutti. la ringrazio per questa opportunità e la saluto cordialmente augurandole un sereno natale

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