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RENZI TRIONFA ALLE PRIMARIE E SCIOGLIE IL PD COME NEVE AL SOLE

Con il rotondo successo alle primarie di Matteo Renzi si sfascia la vecchia guardia del Partito Democratico. A sinistra si volta pagina e si svolta a “destra” almeno per quanto concerne la verve “berlusconiana” del nuovo segretario del partito. Con vent’anni di ritardo il nuovo PD si pone sulle vie della comunicabilità politica tracciate dal Cavaliere. Ora sembrerebbe possibile ipotizzare un trio doc per fare la riforma elettorale (PD, FI, Grillini) accomunati dal rilancio del bipolarismo, del doppio turno, accantonando l’illegittimo premio di maggioranza. E’ venuto il momento di una nuova generazione della sinistra italiana in cui i rottamati del PD non brinderanno più champagne. Chi si è salvato dal botto è il professore Romano Prodi che proprio negli ultimi giorni con un colpo di coda ha deciso di votare le primarie. Certamente Renzi ha conquistato le primarie coinvolgendo tre milioni di votanti, ma ciò non significa aver vinto le elezioni politiche, per quelle ancora ci vorrà del tempo. Intanto Letta si prepari a buttare via la propria agenda e adottare quella del nuovo segretario. 09/12/2013 Alberto De Luca

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