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Caro Matteo

gentile direttore, non mi illudo che leggiate la presente e ancor meno mi illudo che la pubblichiate, la scrivo solo per evitare di prendere a testate il muro al ritmo di una raffica bestemmie. E’ un puro e semplice sfogo per salvaguardare i miei mobili e quel poco che resta della mia pace interiore. Caro Matteo, il tuo discorso di insediamento è stato davvero bello. Ricco come un cesto natalizio c’era un bel panettone strapieno di tagli alla politica, un torrone alla riforma della giustizia, biscotti all’equità, dolci leggeri poveri di tasse e un bello spumante frizzante di speranze…..ma io un cesto così l’ho già ricevuto prima. Il primo a consegnarmelo è stato lo zio Silvio, da vero babbo natale di regali ne aveva promessi un milione … poi è arrivato nonno Monti e la Befana Fornero. Loro, da saggi quali si erano presentati , avevano fatto una bella morale sui regali allo zio Silvio e un po’ a tutti gli italiani che erano stati birichini. E da grandi saggi illuminati avevano trovato la soluzione originale per punire la cattiva famiglia italiana. Carbone per tutti, ma almeno erano stati onesti. Così l’ICI tolta dallo zio, con l’arrivo del nonno e della befana mi passava da 160 a 780 (vivo in una casa in comodato d’uso, ma dopotutto non mi lamento il mio stipendio di 1.339 euro è ben il doppio della tassa!!! infatti se sono fortunato mi rimangono soldi per pagare la nuova tassa comunale dai mille nomi) e per di più quando andavo a donare all’AVIS la Befana mi aveva cancellato i contributi inps. Per fortuna è poi arrivato Letta, il mio fratellone. Lui, il mio fratellone si che mi capisce, niente regali ma una bella busta con la mancetta!!!! Oh, finalmente qualcuno di moderno che conosce i miei bisogni. Pensa mi ha promesso una busta con quasi 17 euro in più al mese!!!! Chissà coso posso comprarmi oh…..meglio mi compro un bel porcellino di terracotta. Si perché quello che avevo prima l ho dovuto rompere perché il fratellone che i promette la mancetta e giura di avere abbassato le tasse, quest’anno ai precari della scuola come me ha tolto le ferie non godute (1000 euro circa). Dice che me le godo ogni 30 di giugno quando mi licenzia. Quindi Matteo, il cesto natalizio tienilo per te perché al prossimo che lo ricevo o scappo dall’Italia e dalle vostre attenzioni o faccio finta di essere morto. Io non ho più bisogno di regali, discorsi a base di morale, nonni, babbi natale, re magi o Befane. Ho bisogno di un primo ministro che passi il suo tempo a lavorare e non a fare promesse o comizi. Perché anche se il fratellone Letta dice che la crisi è finita io qua sono nella merda fino al collo. sperèm…… ps. chiedo indulgenza per tutti gli errori che posso aver commesso ma è dal ’93 che non scrivo qualcosa di più lungo della lista della spesa….

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