Cerca

IL NUOVO CHE AVANZA FESTOSO NELLA CRISI

RENZI, IL NUOVO CHE AVANZA FESTOSO, TANTO SOFFRONO GLI ALTRI. “Da ex studente di giurisprudenza ho fatto tre esami di costituzionale e il conto non mi torna”. Questa affermazione del dottor Matteo Renzi fa ben comprendere lo spessore culturale e politico del “nuovo che avanza”. Dunque da ex studente che ha sostenuto tre esami di diritto costituzionale si ritiene un esperto in materia ed esprime considerazioni da statista sulla decisione della Consulta. Siamo proprio al bar dello sport della politica e la cosa grave è che gli avventori sono proprio quelle persone che dovrebbero essere, o vorrebbero essere, gli statisti del futuro, anche piuttosto prossimo. Ma non sarebbe meglio, e meno pericoloso, se parlassero di calcio? O si dessero ad altre attività risparmiando i cittadini dalla loro ottusità e incompetenza? Tra l’altro da una persona che ha sempre riaffermato l’indipendenza della magistratura e sostenuto che le sentenze si applicano e non si discutono, mi sembra un comportamento alquanto contraddittorio, se non schizofrenico. E questa sarebbe la nuova classe politica, il nuovo che avanza? Renzi, Letta, Alfano. Temo che ci sia da rimpiangere la vecchia classe politica. Con tutti i suoi difetti, almeno era fortunata. L’economia era in crescita e si poteva sfilare ricchezza dalle tasche dei cittadini senza portarli alla fame! Bisogna proprio sperare nella provvidenza, che riesca a salvare questo Paese da questa massa di incompetenti, allegri fanfaroni; infanti che invece di giocare con le api che girano sulla culla, giocano, pericolosamente, con le regole dello Stato e con la vita dei cittadini. Ma ce l’hanno un po’ di rispetto per i cittadini che soffrono la situazione economica, mentre loro se la passano, o meglio se la spassano, sempre con le chiacchiere e i loro redditi che non diminuiscono mai? Quante leggi, quante gabelle! Ma come può un lavoratore, un commerciante, un artigiano sopportare questa situazione vessatoria? Questa marea di leggi, leggine, tributi infilati dappertutto. “Le leggi sono moltissime quando lo stato è correttissimo” E’ una massima di Tacito, di quasi 2000 anni fa, ma come si adatta bene alla nostra situazione! Tante promesse, nessun provvedimento. La crisi taglia nelle tasche dei cittadini onesti, ma “loro” non tagliano niente degli sprechi, degli “stipendi” di amministratori, dirigenti, per incarichi e consulenze da nababbi, e tutta la teoria di trombati elettorali che vengono riciclati con commissioni, presidenze di enti inutili e costosi, o mal che vada, incarichi di co.co.co. in gruppi consiliari o apparati politici nelle pubbliche amministrazioni. Gente che non ha mai lavorato ed è sempre vissuta, e continua, sulle spalle dei cittadini e dello Stato. Si dice che in Italia non esiste il reddito di cittadinanza. Non è vero! Esiste. Solo che viene concesso per appartenenza politica e per incarichi e funzioni varie a nullafacenti, che non hanno mai lavorato in vita loro e godono di quei miserevoli, ma lauti, privilegi. Ma quel che è peggio partecipano a convegni, fanno dichiarazioni, concedono interviste, sentenziano. Temo che in tutto il Paese siano decine di migliaia, forse più. Anche questi sono i privilegi della casta e chissà quanti altri. Quanto ci costi, Italia derubata!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog