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Lettera di un italiano agli italiani

Lettera di un Italiano agli Italiani Sono nato in un periodo in cui tutti avevano entusiasmo, voglia di fare e si cominciava a vedere i diritti umani propagarsi a tutte le classi sociali. Mio Papà e mia Mamma potevano garantire una vita dignitosa a me e mia sorella. Lavoravano entrambi, pagavano le tasse e rimaneva sempre qualcosa per poter vivere bene. La nostra era una famiglia media, non eravamo miliardari ne’ poveri. I vestiti si passavano da un figlio all’altro, da una famiglia all’altra, non c’era vergogna perché era normale, esisteva la logica del non sprecare se è ancora buono. Erano ancora i tempi del bianco e nero, del televisore senza telecomando, del Carosello, dei giochi di società, delle partite la domenica pomeriggio per radio, del non buttare la carta per terra (tegnela in saccocia), del pane croccante, del pallone per strada, delle lettere e cartoline, del buon giorno e buona sera, del grazie figurati è stato un piacere, del prego signora si sieda lei, dei cappotti tutti uguali, delle cartelle con il pelo di mucca, della penna stilografica, del rispetto verso gli anziani. Già, quante cose sono cambiate. Stiamo sicuramente attraversando un periodo di adattamento. L’evoluzione tecnologica è stata troppo repentina per la nostra civiltà e ci ha travolti con la forza di un tornado. Improvvisamente ci siamo ritrovati ad avere tutto ciò che volevamo senza dover faticare. Abbiamo perso i valori principali per la nostra sopravvivenza, e le società in cui viviamo sono profondamente diverse da quelle a cui eravamo abituati. Oggi basta un clik per ottenere tutte le informazioni che ci occorrono. La televisione è grande piatta ed ha colori nitidissimi pari alla realtà e con il telecomando possiamo vedere quanti programmi vogliamo. Tutto ciò che compri oggi va giusto bene per alcune occasioni, di certo non lo si passa al fratello e men che meno lo abbiamo avuto in regalo dal vicino di casa. Non andiamo in giro vestiti uguali e non ci spediamo più ne’ lettere ne’ cartoline, basta un sms. Le cose principali per far parte della società è avere sempre aggiornato il profilo di facebook , non perdere l’ultima recensione di quel cd di una super fighetta mezza nuda e fotoshoppata, sapere tutti i cazzi dei vip, avere l’i-phone e vestire griffato (poco importa se spendi più di quanto guadagni, tanto c’è papà). Porre limiti alla tecnologia e ad una società che si evolve, non solo credo sia impossibile, ma anche sbagliato. Il Mondo va avanti, con tutti i suoi pro (che ce ne sono) e tutti i suoi contro. Questo è ciò che ha fatto dell’uomo la specie animale superiore. Ogni forma di vita sulla Terra è inequivocabilmente gestita dall’uomo, e questo vale anche per la vita stessa dell’uomo. E’ importante però sostenere tutti quei paletti che servono a mantenere un sistema di vita. Non si può andare sempre avanti senza guardare mai indietro. La storia dell’uomo così come quella del nostro pianeta, oltre ad essere profondamente legate insieme, vanno sempre studiate con attenzione per non incappare in tutti quegli errori già commessi e che hanno causato tragedie. Dobbiamo smettere di negare l’evidenza. Dobbiamo tornare ad essere umili, quindi imparare ad ammettere gli errori, per poter porre rimedio e imparare. E’ importante eliminare le cose futili, gli sprechi, e l’arroganza perché fanno rima con ignoranza. Non si può crescere i propri figli nell’ovatta, papà non c’è per sempre e prima o poi dovranno camminare con le proprie gambe. E’ importante non dimenticare il senso del sacrificio, perché prima o poi sarà necessario farne. E’ importante rimettere nelle scuole l’educazione civica, perché i nostri figli imparino il rispetto verso le istituzioni, le più elementari regole di vita sociale e nei confronti di chi è più vecchio. E’ importante ridare al Popolo la certezza di uno Stato presente. E’ importante ridare un senso alla nostra esistenza, non ci si può ricordare del Popolo solo quando c’è bisogno dei soldi per riparare agli errori commessi da una classe politica inetta, ladra, e faccendiera. E’ importante fare una nuova riforma della Giustizia, in cui ognuno di noi è innocente fino a parola contraria e non viceversa,come accade ora. Dare la certezza della pena (chi rompe paga e i cocci sono suoi), basta ma, se o forse. Oggi, se appena appena te lo puoi permettere, con un buon Studio Legale vai a casa in men che non si dica, qualsiasi reato tu abbia commesso. E’ importante riformare il sistema fiscale. Meno gravoso nelle tasche degli italiani, e più giusto nella riscossione. Non è possibile che se hai un debito di € 14000000,00 (milioni) ti viene scontato a € 7000000,00 (milioni), mentre se ne hai uno di € 18000,00 (mila) ti viene posta l’ipoteca sulla casa. La riforma fiscale va assolutamente ribaltata in modo da dare a tutti la possibilità di pagare le tasse. Va ridotto il numero delle tasse e semplificato il sistema di pagamento: quest’anno hai incassato tot, il 25% lo dai allo Stato, in 12 mesi nell’anno successivo. Nessuna pietà per tutti coloro che cercano di eludere il fisco. Basta agevolare i furbi a scapito dei soliti fessi (gli onesti). E’ importante ridurre il costo della politica, dimezzando il numero dei parlamentari ed i loro stipendi, eliminando il finanziamento pubblico dei partiti e portare ad un centinaio massimo le famose auto blu. Queste ultime, non si capisce perché, in Italia sono diventate 150000, con un valore medio di € 40000,00, con allegate assicurazioni, bolli, due autisti e manutenzioni varie. In Parlamento dicono che non sono le auto blu il problema del nostro Paese. Forse è così, ma sicuramente costano annualmente a noi contribuenti (fessi) €12.124.185.000,00 (dodicimiliardi centoventiquattromilioni centoottantacinquemila), costo di acquisto escluso, ovviamente. E’ importante che la politica, più di tutti gli altri reparti, paghi il maggior prezzo di questa crisi, essendone la diretta responsabile. Non si può fare un “Mani pulite 2” perché ne uscirebbe un processo lunghissimo, oneroso e (come abbiamo già visto) assolutamente inutile. Però si possono raccogliere firme per indire un referendum, con cui cancellare tutta l’attuale classe politica, sostituendola con una nuova, completamente nuova, con regole nuove e intervento del Popolo più semplificato, in modo tale che bastino nuove elezioni a fine mandato per cambiare i nostri rappresentanti, in caso non ci abbiano convinti. E’ importante rimettere sui binari l’Istruzione e la Sanità, che oltre ad essere pericolosamente arretrate rispetto gli altri Paesi Europei, sono dannosamente costose. Il problema, in questo caso, non è tanto il ridimensionamento quanto piuttosto una migliore spartizione delle attività. Per quanto riguarda l’Istruzione, grava molto l’enorme precariato, malattia grave voluta dalla politica, che oltre a pesare sull’economia dello Stato crea enormi danni soprattutto agli alunni delle elementari, a cui verranno poi a mancare le basi necessarie per crescere come studenti. Non a caso è stato dimostrato che, nella maggior parte dei casi, i ragazzi a cui sono mancati insegnanti di ruolo alle elementari hanno avuto maggiori difficoltà a terminare gli studi. E’ scandaloso pensare che in cultura generale io (con un semplice diploma di scuola media) sia più ferrato di uno studente appena uscito a pieni voti dalla Maturità, o peggio ancora, mi sappia esprimere meglio di un laureato (es. Di Pietro). Per quanto riguarda invece la Sanità, forse il problema è ancor più complesso. Molti primari degli Ospedali, oltre ad avere propri studi dove operare privatamente (spesso senza fattura), riescono, con manovre degne del miglior Arsenio Lupin, far sparire milioni di Euro. Oltre logicamente sprecare i proventi dallo Stato con acquisti di cui, come noto ne sono pieni i sotterranei degli Ospedali. E’ importante dare un istruzione basilare della nostra lingua, delle nostre leggi, dei nostri usi e costumi a tutti gli stranieri che si trasferiscono nel nostro Paese. Lo scopo è di renderli meritevoli e fieri di essere italiani quando riceveranno la cittadinanza. Sono troppi i casi di stranieri, che grazie al nostro Sistema, si rendono arroganti nei nostri confronti prendendosi libertà che al loro Paese mai si permetterebbero, complicando, così, l’integrazione a tutti quelli che invece vengono qua per rifarsi una vita. E’ importante far sì che i nostri figli possano girare per il Mondo vantandosi di essere italiani e non solo perché la nostra nazionale ha vinto la coppa del mondo. E’ importante esportare l’immagine di un’ Italia forte, giusta e fiera. Noi non possiamo essere riconosciuti per la mafia, la pasta e la pizza. Siamo molto di più. i Padri della scienza, della tecnologia, dell’arte e delle strade del Mondo sono nati in Italia, non dobbiamo dimenticarcene: Giulio Cesare; Marco Polo; Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci; Leonardo Da Vinci; Alessandro Volta; Enrico Fermi; Michelangelo; Galileo Galilei; Guglielmo Marconi; Giotto; ecc … ecc … E’ importante non fare paura al Mondo, ma è tassativo che chiunque voglia rispetto da noi deve dimostrare rispetto a noi ed alla nostra storia, unica ed inarrivabile per qualsiasi altro popolo. Stefano S. Poggi

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