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Evasione fiscale di 130 Miliardi all’ anno

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Il direttore della Agenzia delle Entrate Befera ha dichiarato (attribuendo la valutazione alla Corte dei Conti) che l’ evasione ed elusione fiscale in Italia è pari a 130 Miliardi in un anno. Una unione consumatori ha invece dichiarato nei giorni scorsi, che la evasione è pari a 200 Miliardi/anno. Se dette stime fossero vere, la conseguenza sarebbe che l’ Italia, invece di essere in decrescita, è in un periodo di boom, come appare dalle considerazioni che seguono. Non so come vengono effettuate le stime dell’ evasione ( anche se la Agenzia delle Entrate dovrebbe essere esperta perchè il recupero da evasione da essa effettuato si attesta da anni a 12 Miliardi/anno,tra l’ altro quindi ad una percentuale infima delle valutazioni sorariportate, che implicherebbe una efficienza bassissima ). Semplici calcoli , indicano che se la evasione fiscale fosse 130 Miliardi, essendo la % di imposte il 44% medio, l’ imponibile evaso sarebbe di circa 295 Miliardi di PIL (= 130/44%). Il PIL italiano 2012 è valutato 1.560 Miliardi, con incluso il 17% di economia sommersa (ossia è composto da un PIL misurato di 1.333 Miliardi, cui le statistiche ufficiali aggiungono il 17%, pari a 227 Miliardi, per tener conto dell’ economia sommersa, e quindi si parla di un PIL di 1.560 Miliardi ufficiali (1.333+227). A questo punto, se si sommano 295 Miliardi (invece di 227) ai 1.333 Miliardi di PIL misurato significherebbe che il PIL italiano 2012 sarebbe stato pari a 1.628 Miliardi (ossia 1.333+ 295,invece degli ufficiali 1.560). Lo stesso PIL italiano , con inclusa la valutazione dell’ economia sommersa del 2011 (in cui l’ evasione veniva stimata 120 Miliardi, non si sa bene da chi),era invece valutato a 1.580 Miliardi. Pertanto affermare che nel 2012 vi è stata una evasione di 130 Miliardi, a fronte dei 120 Miliardi del 2012, significa affermare che non esiste crisi di crescita in quanto il PIL effettivo , invece di diminuire da 1580 a 1.560 Miliardi, sarebbe invece cresciuto da 1.580 a 1.628 Miliardi (+ 48 ).Inoltre, la conseguenza sarebbe che la pressione fiscale media effettiva , sui soli contribuenti che pagano e che danno luogo al PIL misurato di 1.333 Miliardi, invece di essere il 51% sarebbe il 55% ( a fronte del 44% medio) Occorrerebbe anche spiegare alla unione consumatori che parla di 200 Miliardi di evasione fiscale che gli stessi ragionamenti porterebbero nel 2012 ad una crescita spaventosa del PIL che arriverebbe a 1.333 + 454 Miliardi, ossia 1.787 Miliardi, che implicherebbe un boom di crescita rispetto ai 1.580 del 2011 di cui non ci si è accorti, ossia con la maggior crescita mondiale.

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