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I loro forconi sono i nostri forconi

Gentile direttore, il popolo dei forconi è di destra. Per questo motivo l'attuale governo, politicamente incolore e spietatamente europeista ne ha terrore e lo condanna. E' vero che possono esserci state, nelle manifestazioni di questi giorni, infiltrazioni da parte delle zecche dei centri sociali ma il nucleo centrale rimane sempre di destra. Trattasi di gente che lavora e che per questo è perseguitata dal fisco, non di ricchi figli di papà che per noia giocano a fare i rivoluzionari. Questa è gente che emette fatture, paga l'Irap e l'Ires, paga i contributi ai dipendenti e a fine mese si ritrova con un pugno di mosche e l'agenzia delle entrate alle calcagna. Le dichiarazioni bellicose di Alfano e dei suoi prefetti fanno sorridere se pensano come pensano di riuscire a fermare a manganellate la furia della gente quando scatterà l'assalto finale ai palazzi del potere. Meglio sarebbe prestare ascolto adesso alle loro giuste richieste, fornendo risposte magari evasive ma comunque in grado di placare gli animi anzichè far montare la protesta fino al punto di non-ritorno e cioè il punto in cui le forze dell'ordine rifiuteranno di obbedire. Ma Alfano e i suoi compagni comunisti sono troppo stupidi per capirlo. Troppo arroganti,troppo incapaci di lavorare e troppo abituati al potere e ai privilegi che esso comporta. Si sono asserragliati nel palazzo dopo avere dato ordine ai più proletari dei dipendenti pubblici di reprimere la sommossa. Fuori la gente allo stremo che grida il suo dolore, dentro gli Onorevoli che pranzano al ristorante a prezzi da spaccio della caserma, accuditi dai commessi in livrea che gli avvicinano la sedia al culo quando devono sedersi. E allora, se rivolta deve essere, rivolta sia. Cordiali saluti Giorgio

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