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LEGGE ELETTORALE? ESTRARRE A SORTE!

Come vengono reclutati oggi i nostri rappresentanti parlamentari? La loro candidatura, che con l’attuale legge elettorale in specifiche circostanze equivale a una nomina, viene decisa dai partiti. Quali sono i criteri di selezione? Sono la simpatia di cui si gode presso il gruppo dirigente del partito, la fedele militanza, la raccomandazione, la compravendita, la parentela, eccetera. Non sono richieste competenze specifiche. Tutto ciò porta sfortuna, e lo vediamo. Un criterio più equo per la selezione dei parlamentari potrebbe essere rappresentato dall'estrazione a sorte a livello nazionale tra tutti coloro che godono dell'elettorato passivo, cioè tra tutti coloro che per legge possono essere eletti. Una volta eletti per semplice estrazione (effettuata come per i numeri della lotteria), i parlamentari dovrebbero cominciare a contarsi sui principali punti programmatici e, sulla base di questi e della consistenza numerica, redigere a maggioranza semplice un programma di governo. Credo che il caso possa rappresentare l'unico criterio di selezione veramente democratico, poiché è il solo che interessi tutto l'elettorato passivo, senza esclusioni e soprattutto senza favoritismi. Ovviamente coloro che fossero estratti e volessero rinunciare al mandato parlamentare devono essere liberi di farlo. Basta un bussolotto con qualche decina di milioni di numeri. Ad ogni numero corrisponde una persona, come su un elenco telefonico. Fattibile senza spesa. Si risparmierebbero per giunta tutte le spese della campagna elettorale. Forse è troppo semplice. Con i più cordiali saluti.

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