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imu-tares 2013

Egregio Direttore Seguo da giorni, con interesse e simpatia, il movimento dei "Forconi", apprezzo l’atteggiamento pacifico,composto e civile della maggior parte dei manifestanti e ne condivido le ragioni di fondo; in sostanza, chiedono una Italia socialmente più giusta, attenta alla tutela delle fasce più deboli: gli anziani, i senza lavoro, gli emarginati, un avvenire per i n/s giovani, più lavoro, preparazione, "Sapere", una Italia che,nel rispetto della meritocrazia, comunque, deve garantire condizioni e opportunità,a tutti, per pensare, operare e creare il proprio futuro nel rispetto della legalità, cardine di questo Stato democratico.- Sono il presidente della Baiaverde srl, proprietaria e titolare dell’omonimo Villaggio turistico-ricettivo, sito in S.Pietro a Mare, Valledoria (SS), presente sul mercato delle vacanze marino-balneare(Aprile-Settembre) fin da metà degli anni 80 e che occupa(occupava) n° 7 unità lavorative a tempo indeterminato e n°30 stagionali.- Da stamane 11.12.2013 al movimento dei Forconi aderisce anche la Baiaverde srl e con essa tutto Il suo staff operativo…perché!!! -Fatturato anno(al netto Iva) 2010 ? 1.784.144,35 I.C.I? 26.191,00 Tarsu ? 15.960,00 - " " 2011 ? 1.276.228,55 " ? 26.393,00 " ? 16.182,00 - " " 2012 ? 1.231.744,89 " ? 53.938,00 " ? 16.182,00 - " " 2013 " 1.182.627,34 " ? 63.598,00 " ? 28.432,00 E’ inspiegabile, è inaccettabile ,ad un calo costante e preoccupante (non più sostenibile) del fatturato, meno servizi, calo di presenze, si contrappone un aumento dei contributi insostenibile; ad un meno -32% circa del fatturato, inerente il periodo in esame(2010/2013), si riscontra un +45% di Tarsu/Tares (nonostante la minor quantità di rifiuti prodotti e di minor servizio prestato) e un +245% di I.C.I./IMU (2.010 rispetto al 2013).- Sono perplesso, confuso….non riesco , così operando fiscalmente lo Stato e l’Ente Locale, ad intravedere "quella piccola luce" che solo i n/s politici sognano in fondo al tunnel.- Povera Italia… e con te,… povera Baiaverde….continuerai ad essere operativa? Garantirai ancora i pochi posti di lavoro sopradetti , ma essenziali per l’economia del n/s territorio? L’esperienza acquisita in oltre 50 anni di lavoro, dedicati alla professione e all’attività imprenditoriale, rafforzano il mio convincimento : " E’ l’impresa che genera lavoro, che crea risorse, sviluppo e crescita….un futuro di speranza e di certezza per i giovani, per i figli dei n/s figli,… tutto il resto, ….l’apparato dei servizi( Scuola-Istruzione,Sanità, Legalita-Giustizia, Servizi e Infrastrutture) dipendono, sono e saranno direttamente proporzionali alle maggiori risorse e disponibilità che solo l’impresa può generare, pertanto, in questo particolare momento, ….per superare e andare oltre la crisi….l’IMPRESA và sostenuta e incentivata".- COME?: -abbattimento contributivo sul costo lavoro- -stimolando la politica del credito al sostegno operativo dell’impresa- -abbattendo e/o eliminando l’IMU sui beni strumentali dell’impresa,….mi chiedo.. come sia possibile per un imprenditore alberghiero generare risorse economiche senza la relativa struttura ricettiva .- -calmierando il costo delle utenze energetiche( Enel,Gas,Idriche) e dei servizi (Tarsu-Tares)- -riducendo l’aliquota IVA per essere competitivi e/o assimilati alla Spagna e alla Francia- -eliminando l’IRAP, la tanto detestata tassa, che colpisce anche la passività di bilancio- Si potrebbe obiettare…ma..in tale ipotesi quali tasse dovrebbe pagare l’Impresa??….semplice la risposta… . oltre i tributi sostenibili di cui ai precedenti commi, una giusta percentuale sull’Utile eventualmente maturato.-Così operando e legiferando … era ora… avremo un tessuto,una rete imprenditoriale sana e produttiva, che avrebbe la capacità e la disponibilità di dare risposte, garantire le risorse economiche per un INSIEME socio-economico all’altezza con i tempi e che questa amata ITALIA merita.- P.S. sono Luigi Bayslak

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