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VENTI DI GUERRA

Caro Direttore: Soffia un brutto vento e soffia verso Roma. Tutto di solito comincia con una protesta garbata e composta, con poca gente. Il problema non è la gente ma è chi non la ascolta. I pochi poi diventano molti e i molti tendono ad arrabbiarsi e ad incattivirsi. Così cominciano le rivoluzioni e badate bene, non esistono rivoluzioni efficaci senza armi. Mala cosa nascer povero, non si può neppure fare il comunista come si deve, per fare quello ci vogliono i milioni, invece i poveracci si devono arrangiare con un bastone, una spranga, un forcone, giusto per farsi notare da quelli che contano, da quelli che hanno nascosto il buon senso seppellendolo in giardino.

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