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PENSIONI DA FAME E BOLLETTE KILLER

Caro Direttore: All'ufficio postale se ne vedono e se ne sentono molti di fatti tristi. La storia più ricorrente è quella dei pensionati che non ce la fanno più, ma il colmo è che la spesa maggiore non è per il mangiare, bensì sono le bollette della corrente, dell'acqua e del gas, nonostante gli annunci recenti di una riduzione delle tariffe. "Come fa un pensionato al minimo a pagare 250 euro di metano, 90 di corrente elettrica se gli arriva anche una bolletta di 290 euro per l'acqua?". Questo imprecava un arzillo vecchietto sventolando le sue bollette "killer" davanti alla folla in coda allo sportello. Sono killer, proprio assassine queste bollette, cresciute a dismisura, come se fosse un lusso scaldarsi d'inverno o lavarsi tutti i giorni. Pochi giorni fa in quel di Fano un uomo è morto dal freddo, lui e la sua famiglia non avevano di che pagare la bolletta del gas. I giornali avrebbero dovuto scrivere: "E' morto un signor nessuno, senza lavoro, senza riscaldamento, ma con la dignità di chi non chiedeva l'elemosina per il semplice fatto che riguardo alle cose indispensabili per riuscire a vivere contava sul buon senso dello stato".

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