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lettera a babbo natale

Lettera a Babbo Natale Caro Babbo Natale, questa non è la solita letterina di un bravo bambino che ti chiede di portare un regalino, ma bensì chi ti scrive è un papà con un grande desiderio, e in via eccezionale, ti chiede di esaudirlo. Una volta terminate le tue consegne a tutti i bambini del mondo, al ritorno passa con la tua immensa slitta, ormai vuota, sulla mia Italia e precisamente su Roma. Usando la forza (e chi li muove?), carica per primo il Presidente della Repubblica (il Padre Eterno) che fa anche miracoli, infatti ha fatto sparire i nastri riguardanti le sue intercettazioni telefoniche; poi tutti i senatori a vita (alla faccia della povera gente). Non ti preoccupare se il Presidente cercherà di rubarti il posto, ma come tu sai, non ha ne la barba e ne i capelli, si è un “babbo” però non si chiama Natale ed ha in fronte una falce e un martello. Subito dopo fai salire tutto il governo, con poltrone, sedie e tavoli (questi non lasciano nulla); tutti i parlamentari (sono una miriade) legandoli con molta cura le mani e i piedi e fissali per bene evitando così che cambino continuamente poltrona. Successivamente tutti i politici di seconda e terza fascia (tricolore) ovvero i regionali, i provinciali e i comunali (questi fanno danni irreparabili e sono molto spendaccioni presentano, infatti, molti scontrini fiscali con spese folli e conti salatissimi). Infine non ti dimenticare di caricarti anche i sindacalisti (coloro che hanno affossato i diritti dei lavoratori), mettili di fronte a te perché alle tue spalle sono pericolosissimi, chiedi ai lavoratori se non ci credi. Finito questo immenso e faticosissimo carico, parti velocemente e non appena sorvoli l’oceano scarica tutto questo fardello a mare, non prima però di avergli legato al collo di ognuno un mattone di almeno 20 kg (altrimenti questi sono capaci di scamparla come sempre). Ah..dimenticavo fai attenzione ai “grillini” questi saltano senza preavviso. Mi raccomando fai bene il lavoro perché se li porti con te non ci sarà più il Natale (questi si mangiano tutto pure la slitta) e addio anche all’ultimo sogno ancora incontaminato dei bambini di tutto il mondo. In ultimo, so che ti chiederai, ma come fate senza il presidente e senza il governo? Allora io ti dico, a noi, caro Babbo Natale ci basta solo un bue e un asinello. Con affetto sconfinato. Un cittadino italiano Carmine Marano

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