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Posta prioritaria di Mario Giordano Caro Giordano, non faccio preamboli: complimenti per la sua rubrica. Berlusconi afferma che gli italiani non sanno votare, e che non devono votare per i piccoli partiti. Possibile che nessuno lo faccia riflettere su queste sue convinzioni? Per le condizioni politiche, storiche e sociali gli italiani, momemti e motivi a parte, non possono essere intruppati in un unico contenitore ideologico indifferenziato. Non gli dicono niente le esperienze della Casa della Libertà e poi del Pdl? Da Forza Italia, in soli pochi anni sono sortiti ben quattro partiti.Stessa cosa accade per le forzature che coivolgono il centrosinistra. Ben altra cosa sono le ovvie convergenze elettorali e programmatiche. Per vincere chiaramente le elezioni Berlusconi si deve convincere che bisogna recuperare il consenso dei tanti che non vanno più a votare. Questi in buona parte sono gente di destra, ma che dissente dagli errori di Berlusconi stesso, per non parlare dei personaggi che hanno vissuto con lui l'esperienza del partito unico di centrodestra ( pensando a personaggi come Fini, Alfano, Cicchitto, come si può dare loro torto?. Non si può pensare di mettere in un unico partito liberali, moderati, conservatori, con persone dalla precisa identità nazionale e sociale. Pertanto, solo un cosidetto piccolo partito di destra, se non osteggiato pregiudizialmente, può recuperare questi elettori per ricondurli in un'alleanza di governo. Oppure si preferisce ridursi a governare con l'ammucchiata grande coalizione? A proposito dovrebbe fare riflettere anche il caso della Germania, dove la vincente Merkel per la mancanza dei voti del piccolo partito liberale, è costretta a governare con i socialdemocratici, che le hanno imposto un accordo programmatico di 180 pagine. Paolo Chiarenza Busca (Cn)

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