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la farnesina e la casta dei diplomatici

Gentile Direttore, Vorrei dare voce al pensiero di molti, diplomatici e non, che hanno subito l’affronto come me di leggere l’articolo pubblicato su Panorama. In realtà il vero affronto è nella assenza di risposte, nella ignavia e pigrizia di una lobby da operetta, non in grado di vendere la propria imagine, figuriamoci il prodotto Italia. Il perpetuarsi di cognomi, raccomandazioni e quanto altro di più lercio vi sia con la silenziosa connivenza di politicanti messi a guidare il ministero in forza solo di accordi presi sottobanco ma non di reali esperienze o professionalità. Il tempo ha ampiamente dimostrato che ogni nuovo Ministro è peggio del precedente. Faccini spauriti, altamente incompetenti momentaneamente ammaliati dalle bestialità alla “Ambrogio” dalla tracotanza inconcludente dei vari De Mistura del quale è raro trovare foto in cui non sorrida ebete o non sia con un bicchiere in mano. A questi soggetti abbiamo consegnato il Ministero degli Affari Esteri. Lenoni, arrampicatori, ladri ma soprattutto stupidi fino all’inverosimile. E più si sale di grado e peggio è il risultato. Carenza di padronanza della lingua italiana per non parlare delle millantate lingue straniere. Siamo al giro di boa. 900 vincitori del concorso più difficile d’Italia (i profani hanno sempre pensato che i concorsi più difficili fossero quello per notaio e quello per magistrato) per il quale tuttavia è sufficiente una laurea in scienze politiche o una laurea acquistata all’estero e sapientemente fatta “riconoscere valida in Italia” da un padre affezionato o disperato davanti alla inettitudine dei propri figli. Grazie a nome di tutti. Grazie per aver svenduto voi stessi, la vostra imagine e il poco smalto rimasto ad un dicastero famoso più per i congressi carnali consumati al suo interno che non per accordi internazionali o magistrali interventi umanitari. Grazie. Abbiate la compiacenza di ritirarvi affidando a dei legali il terribilmente arduo compito di convincere le masse che avete una utilità una professionalità e che non è in, fondo, tutto da buttare. Rinnovate la dirigenza SNDMAE con persone più preparate, più agguerrite e soprattutto più colte. Chiudete le bocche agli imbecilli che sognano di documentari, di Nonno Libero e di telecamere a sorpresa mentre si danno delle caramelle ai poveri in Etiopia. Già il solo ipotizzarlo dovrebbe costare il posto di lavoro all’ideatore. Non si cerca di migliorarsi: si cerca solo di mistificare e falsificare la realtà mostrandosi utili, umani e generosi. Le nuove leve sono davvero peggio delle vecchie volpi che hanno gestito il palazzo tanto a lungo. Almeno il silenzio se non la classe delle dimissioni! Bravo Terzi, bravo Romano e brava Anna Caterina Grassi. Bravi a tutti quelli che alla fine hanno trovato il coraggio di dire basta, di dissociarsi e di farsi dimenticare!

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