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I nostri politici continuano a non capire.

Egregio Direttore, la Signora Boldrini afferma che la “priorità assoluta per l’ Italia è la nuova legge elettorale”. Qualcuno forse dovrebbe dire alla suddetta ed a quanti continuano a sedere sui banchi decisionali che, forse, la priorità assoluta per questo paese è fermare l’incremento incontrollato del debito pubblico che ingoierà tutti e tutto, signora Boldrini compresa. Eppure i responsabili della cosa pubblica continuano imperterriti a spendere e spandere denaro pubblico in cose non certo utili a fermare l’espansione del debito a fronte di una povertà crescente a causa dei numerosissimi fallimenti di imprese piccole e grandi. Il comune di Udine ha trovato 40 mila € per i giochi pirotecnici di fine anno per la gioia di pochi. La Regione Friuli Venezia Giulia regala 14 milioni € alla fondazione e al teatro Verdi di Trieste per azzerare i debiti di quest’ultimo e distribuisce a pioggia un’altra carrellata di soldi ad enti e associazioni cosiddetti “culturali” che altro non sono che strutture poco significative create nel tempo per sedersi al tavolo della spesa pubblica ed incidere sui conti pubblici. Tutti questi soldi avrebbero, a mio avviso, potuto essere destinati ad abbassare le bollette delle fabbriche e delle imprese ed a sostenere il lavoro non solo delle poche centinaia di addetti al teatro. Se una struttura si carica di debiti al punto da annegarci dentro va solo eliminata. Ma soprattutto bisogna fare in modo che le Regioni non siano più autorizzate a creare debito e con esse tutti gli organi che hanno potere di spesa. Evidentemente quanto fatto finora non basta. Sembra, tuttavia, che il problema non interessi i vertici della cosa pubblica. Giovanni Ridinò

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