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Ora diminuiamo la spesa pubblica

Finalmente, dopo averne fatte di tutti i colori, sembra che ci si avvii alla eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti (peraltro già abolito dal Referendum del 1993, come tutti sanno). Questo lo possiamo considerare un primo atto di buona volontà da parte del Governo ma questo è solo l’inizio e non è assolutamente sufficiente. Adesso sarebbe cosa buona e giusta ridurre il numero dei parlamentari e il loro appannaggio e i loro vitalizi; ridurre lo stipendio a coloro che lavorano presso il Parlamento, Consiglio dei Ministri, Presidenza della Repubblica (che costa il doppio della Casa Bianca), Consiglio Superiore della Magistratura, Regioni e tutti gli altri enti dello Stato, che non sto a elencare, in cui un autista o un usciere prende più di un docente universitario. Naturalmente tutto entro il 2014.In certi paesi seri (tipo il Giappone) quando un impresa comincia ad andare male sono i dirigenti per primi a diminuirsi lo stipendio, in Italia invece se lo aumentano (vds. il Presidente della Repubblica) o si dividono i rimborsi elettorali e ovviamente aumentano le tasse per compensare. Quando la smettiamo di essere ridicoli e cominciamo a diventare delle persone serie? Siamo presi in giro da mezzo mondo, l’altra metà non lo fa perché probabilmente ha altro da fare che valutare le fesserie fatte dall’Italia. Non ho più parole!

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