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Testimonianza TFA

Spettabile direttore, chiedo che la mia riflessione sul sacrificio di abilitarmi all’insegnamento e sul merito non ancora riconosciuto, trovi spazio sul suo giornale. Sono una docente di matematica che si è abilitata a luglio 2013, dopo aver frequentato il TFA, Tirocinio Formativo Attivo, all’università Bicocca di Milano. Non sono giovane, dopo venti anni di lavoro come sviluppatrice di software ho avuto la forza, il coraggio e la volontà di inseguire il mio sogno : insegnare matematica a scuola. Erano anni che aspettavo la possibilità di abilitarmi, così l’annuncio dei TFA mi ha riempito di gioia, mi sono subito iscritta ai corsi di preparazione organizzati dal sindacato, mi sono messa a ripassare di tutto. Un laureato in matematica, come me, può insegnare matematica e scienze alle “medie”, matematica e fisica alle “superiori”, matematica e informatica alle “superiori”. Così mi sono iscritta ai TFA di tre classi di concorso, ho partecipato a tre selezioni, ciascuna con un test nazionale, uno scritto ed un orale, li ho superati tutti e dopo giorni di dubbi e ripensamenti mi sono iscritta al TFA per insegnare matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado, quella che in Lombardia offre maggiori opportunità di lavoro, quella per cui alla Bicocca c’erano solo trenta posti disponibili. Il corso abilitante è costato 2500€ : per quattro pomeriggi alla settimana, da dicembre 2012 a giugno 2013 sono andata a Milano in treno, ho frequentato lezioni di pedagogia, matematica, fisica, chimica, biologia, geologia, ma anche un laboratorio sull’uso del corpo, ho eseguito osservazioni al microscopio, ho studiato il terreno, ho frantumato sassi, ho osservato la luna, ho manipolato un robot e tanto altro ancora. Da marzo a giugno ho svolto parecchie ore di tirocinio in una scuola “media” : ho osservato i colleghi e gli alunni e ho appassionato una classe insegnando la geometria con l’informatica. Ho documentato tutto, ho scritto molte relazioni e finalmente l’8 luglio ho concluso questo percorso con un meraviglioso esame finale che mi ha promossa come professoressa abilitata! A cosa è servito? Dal punto di vista occupazionale, a niente. La paritaria per cui lavoravo e da cui mi sono dimessa, non ha trasformato il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, la scuola pubblica non ha tenuto conto della mia abilitazione, perché le graduatorie saranno riaperte nel 2014, così colleghi che lavorano da più anni, che sono solo laureati e non abilitati, che hanno rinunciato al TFA o non sono stati ammessi, stanno insegnando matematica nella scuola pubblica : io no. Col TFA doveva prevalere il merito : insegnanti selezionati, ben formati, capaci di utilizzare nuove metodologie didattiche, sensibilizzati alla didattica inclusiva dovevano invadere la scuola pubblica, ma non è andata così. A breve cominceranno i PAS, ai quali ci si iscrive senza alcuna selezione, senza alcun merito, se non quello di aver già insegnato. Visto che mi sono abilitata dopo essere stata duramente selezionata, correttamente formata e valutata da docenti universitari, credo di avere il diritto di essere iscritta nelle Graduatorie ad Esaurimento come i colleghi che hanno frequentato le SSIS e non di poter scegliere solo venti istituti dove eventualmente essere chiamata come supplente. Credo sia ora di riconoscere il merito. Prof.ssa Alba Valtulina

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