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Passività legali e truffe giudiziarie

Il 16 agosto 2013 inviavo una denuncia al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri di Roma. In questa denuncia veniva esposta l'ennesima compiacente denuncia elaborata dal maresciallo Antonio Cappellu in favore della controparte avvocato Efisio Floris, Giorgio Careddu e il figlio avvocato Antonio Careddu, i quali, venivano compiacentemente messi parti offese per diffamazione dal pm Liliana Ledda e il giudice Simone Nespoli per ulteriori truffe giudiziarie. Veniva denunciato che il maresciallo Antonio Cappellu è stato scoperto corrotto dalla famiglia Floris tramite regali e inviti a cene. La moglie di Antonio Cappellu, Rosalinda Vitiello, ha denunciato il marito per maltrattamenti in famiglia e possesso di munizioni e armi da guerra. E' stato anche indagato per traffico di droga alla Procura di Modena. E' stato denunciato per aver elaborato a casa sua circa 100 querele penali false ospitando la controparte quale avvocato Efisio Floris, Francesco Floris e Maria Isabella Garau in Floris. La denuncia veniva trasmessa al Comando dei Carabinieri di via Nuoro a Cagliari dove venivo convocato a presentarmi per la ratifica il 31 ottobre 2013, veniva a sua volta trasmessa alla Procura di Cagliari. Io e mio padre venivano, quindi, imputati con il falso in concorso su dei blog chiusi da 4 anni tramite ricatti e minacce di ulteriori azioni giudiziarie, le quali, potevano essere continuate se non chiudevo i blog a dimostrazione delle verità pubblicate e che hanno fatto male ai giudici di Cagliari e al tribunale di Roma, quest'ultimo, su mancate azioni giudiziarie contro i giudici cagliaritani. In questo esposto denunciavo la passività dei legali di fiducia in quest'altro caso Sandro Grimaldi e Marcello Chessa, inoltre, denunciavo la compiacenza della magistratura nei confronti della controparte e la finalità di queste ulteriori denunce per estorcere altre spese. Per questi procedimenti per diffamazione e per la compiacente condanna per un falso “concorso in tentato omicidio revocavo sia i legali Sandro Grimaldi e Marcello Chessa che l'avvocato Antonella Piredda quest'ultima per mancata considerazione del cliente. Pochi giorni fà veniva patteggiata la pena con la vergognosa somma di 4.000 euro contro mio padre sotto costrizione e ricatti di andare in carcere se non patteggiava questa cifra, nonostante, il legale Marcello Chessa ben conosceva la disastrosa condizione economica famigliare a colpa della magistratura e dei costretti mantenimenti legali indotti alla spesa per rovinare una famiglia per bene. Questa somma (4.000 euro) è stata emessa per ripicca a seguito di questa denuncia e per aver revocato questi legali passivi e compiacenti. Una magistratura marcia, la quale, si approfitta vilmente della definizione di una causa civile in corso dall'anno 2007 per avere dei soldi a credito di mio padre su una svendita di un'ex appartamento condominiale che era stato pignorato con la frode processuale. Soldi che sono serviti da mangiatoia legale tra gli avvocati di controparte quali Efisio Floris, Ugo Ugas e Stefano Baghino ed anche tra avvocati di fiducia in questo caso Marcello Chessa. Quindi, tutta la gravissima tragedia giudiziaria è servita solo per arricchire avvocati e tribunale.

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