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Pensionati alla media di 4.400 euro/mese

Secondo Emanuele Ferragina, intervenuto alla trasmissione LA7 de “l’aria che tira” di oggi,dato che esistono in Italia 650.000 pensionati che guadagnano in media 4.400 euro lordi /mese e che rappresentano il 14% della spesa pensionistica,occorrerrebbe tassare detti pensionati con una tassa progressiva che magari partisse dal 5% per arrivare al 25%.La giustificazione addotta sarebbe che detti pensionati hanno ottenuto una pensione con il metodo retributivo , e cioè una pensione pari all’ ultimo stipendio per la quale non hanno versato i contributi, mentre non pensa affatto di tassare i pensionati a 500 euro/mese.Ferragina sembra ignorare le regole pensionistiche. Non è affatto vero che il sistema retributivo ha permesso di concedere pensioni uguali all’ ultimo stipendio, o comunque senza che siano stati versati i contributi relativi. Il metodo retributivo , difatti, premesso che è stato applicato solo per coloro che avevano più di 15 anni di contributi al 1992,mentre è stato applicato il metodo contributivo dal 1993 alla data della pensione per tutti gli altri, non è vero che per le pensioni alte, detta metodologia assicuri importi di pensioni pari al proprio stipendio), in quanto esisteva ( ed esiste tuttora ) un tetto di stipendio utile a pensione, ossia se lo stipendio supera detto tetto, i contributi continuano ad essere raccolti sull’ intera retribuzione, e vengono pertanto persi per l’ interessato mentre assicurano le pensioni prive di contributi, tra cui quelle sociali,mentre i contributi utili a pensione ( sia con il metodo retributivo che contributivo) sono limitati al tetto previsto.Va anche sottolineato che il rendimento (rivalutazione) dei contributi versati, non è pari alla inflazione o al costo della vita o al rendimento medio di investimenti non speculativi, in quanto si basa su ISTAT e viene ridotto per fascie man mano che la retribuzione aumente, e quindi l’ importo che verrà preso a base della pensione , è ridotto da un rendimento di molto inferiore al rendimento medio dell’ anno , ed inferiore all’ inflazione. IL risultato di questo sistema , ad esempio i dirigenti che normalmente superano il tetto, è che l’ importo della pensione si attesta ogggi sul 60% dell’ ultimo stipendio lordo.Inoltre si sta ignorando che già oggi i pensionati ad esempio INPDAI, stanno pagando un contributo di solidarietà, se la pensione supera i 3.000 euro lordi al mese ( legge salvaitalia del governo Monti a Dicembre 2012).Tale contributo è commisurato agli anni di contribuzione INPDAI. Va anche considerato che un reddito di 4.400 euro lordi al mese corrisponde a circa 3000 euro al mese netti, in quanto la pensione è assoggettata alla tassazione progressiva ( cioè quelle alte pagano molto di più delle basse), e quindi già esiste una solidarietà delle pensioni alte nei confronti di quanti, per pensioni o stipendi bassi, guadagnano meno. Ad esempio a fronte di una pensione di 500 euro ,che non paga oggi nessuna imposta perchè all’ interno della no tax area, e , se trattasi di pensione aumentata al minimo,viene erogata a chi non ha versato contributi sufficienti ( o se trattasi di pensione di invalidità), mentre un pensionato con 4.400 euro lordi, paga annualmente circa 15.000 euro di IRPEF (oltre all’ aumento di altre imposte legate al reddito).

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