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CHI NON SA ZAPPARE, SI DARA' PRIMA O POI LA ZAPPA SUI PIEDI

Egr. Direttore, sentivo mio padre pronunciare la frase ricordata nel titolo, a margine delle sue considerazioni e la trovo ben rappresentata dai politici che ci hanno governato nella prima e nella seconda repubblica. Ricordo le grandi riforme degli anni sessanta:- ABOLIZIONE DELLE CASE CHIUSE - risultato (prostituzione a tutti i livelli)- CHIUSURA DEI RIFORMATORI - ris.(più delinquenti in età minorile) - CHIUSURA DEI MANICOMI - ris.(tanti fuori di cervello dietro l'angolo) - ISTITUZIONE DEL DIVORZIO ris.(molte famiglie sfasciate) - ABOLIZIONE DELLE DOGANE E DELLE FRONTIERE - ris.(entra di tutto, dai clandestini ai latitanti, dai cibi avariati alle sostanze inquinanti) - ENTRATA IN ZONA EURO - ris.(svendita della lira e italiani sul lastrico) - CENTRI SOCIALI E COMUNITA' - ris.(più fannulloni e più ragazzi che si drogano) - NESSUNO TOCCHI CAINO - ris.(più omicidi in ambito familiare) - LIBERTA' DI PROTESTARE - ris.(vetrine spaccate e negozi chiusi) - RIFORME IN ARRIVO: - MATRIMONI GAY E FIGLI IN PROVETTA - DECRETO SVUOTA CARCERI - ABOLIZIONE REATO DI CLANDESTINITA' - POSTI DI LAVORO RISERVATI AGLI EXTRACOMUNITARI - NOCCIOLINE AGLI ITALIANI. SVEGLIA ITALIANI, se non vogliamo che ai nostri figli, senza più una identità, venga a mancare la voglia di vivere, diamo una zappa a questi governanti, ma prima facciamogli fare un corso, per imparare a zappare, altrimenti siamo sempre daccapo.

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