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Milleproroghe rispetta i criteri enunciati da Napolitano e dalla Costituzione ?

Sono soddisfatto del messaggio del Presaidente della Repubblica inviato alle Camere e al Governo, ma temo che già il Governo abbia iniziato a non curarsene, e quindi sarà solo Napolitano a tutelare la Costituzione ( art.77), se rifiutasse la controfirma firma alle parti del Decreto Milleproroghe non inseribili in un Decreto Legge ( che ha subito efficacia dopo la firma del Presidente della Repubblica), invece di essere sottoposte alle Camere con un Disegno di Legge o una proposta di Legge (che entra in vigore solo dopo la approvazione delle Camere). In particolare, risponde ai criteri dell’ art. 77 della Costituzione (casi straordinari di urgenza e necessità) : a) La norma che rimanda a Luglio 2014 l’ entrata in vigore della web tax, votata all’ unanimità da due Camere non più tardi di una decina di giorni ? b) La norma che permette agli enti istituzionali di rescindere i contratti di affitto onerosi entro Giugno 2014 ? Con un preavviso di 6 mesi il Disegno di Legge o la proposta di legge sarebbe tranquillamente approvata secondo le regole costituzionali. c) La norma sugli incroci tra giornali e televisioni ? Riguardo poi al cosiddetto Salva Roma, ossia lo storno in forza di legge di 400 Milioni di competenza dal bilancio dell’ anno 2013 del Comune di Roma,e la loro allocazione tra i debiti ante 2008 gestiti in maniera commissariale , non sembra che l’ urgenza possa derivare dall’utilizzo improprio da parte del Comune di Roma di tale norma, all’ inzio Dicembre 2013, in netto anticipo sulla emanazione di una legge, altrimenti con questo ragionamento chiunque potrebbe forzare la mano al Governo imponendogli di coprire scelte già compiute in spregio ai corretti principi contabili, su cui dovrebbe intervenire il Ragioniere Generale dello Stato che ha competenza di vigilanza sulle Ragionerie degli enti locali.

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