Cerca

Soldi, assicurazioni, proprietà, pro ricostruzione chiese terremotate Emilia

Gentile Direttore, sono un cittadino residente in una zona colpita il 20 maggio del 2012 dal sisma. L’altra sera ho partecipato ad un incontro, organizzato dalla Parrocchia per discutere fra le altre del ripristino dell’agibilità di chiesa e canonica. Una gran quantità di soldi pubblici, in un momento nel quale i soldi servirebbero per ben altre cose, saranno girati a fondo perduto a Curie per la ricostruzione. La cosa però che mi ha maggiormente colpito, è il discorso delle assicurazioni. La nostra parrocchia, fra le poche, aveva stipulato una polizza assicurativa contro gli eventi sismici e questo gli permetterà di recuperare soldi. Altre non avendo le assicurazioni, riceveranno comunque dalla regione fondi sufficienti per il recupero degli immobili. Un sacerdote con sarcasmo diceva, “ ….la nostra parrocchia non aveva nessuna assicurazione, ma riceverà comunque i soldi per ricostruire e abbiamo pure risparmiato i soldi dell’assicurazione”. Mio nonno diceva, “ ricordatevi che la chiesa è una grande bottega…” parole sacrosante, infatti molte di queste parrocchie hanno palestre, piazze, bar e altro ancora che potrebbero vendere e con quei soldi ricostruire senza incidere sul martoriato bilancio del pubblico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog