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24 ore su 24 per la pillola del giorno dopo

Signor Direttore, Bologna potrebbe essere la prima città in Italia ad avere nel servizio Pubblico la distribuzione della "pillola del giorno dopo" 24 ore su 24. L'Assessore alla Sanità bolognese Rizzo Nervo ha così dichiarato rispondendo ad una interrogazione del consigliere del Pd Melega. Il fatto si basa sulla vicenda di una coppia di italiani residenti all'estero che ha fatto fatica ad ottenere in alcune farmacie la "pillola del giorno dopo" perchè ci sono farmacisti che applicano l'obiezione di coscienza per un farmaco potenzialmente abortivo. L'assessore Rizzo Nervo ritiene che si tratti di un “metodo contraccettivo e non di un metodo abortivo” e annuncia un grande impegno per rendere “disponibile la contraccezione d'emergenza 24 ore su 24”, e alcuni giornali hanno titolato “Pillola del giorno dopo 24 ore su 24” e “Bologna dichiara guerra agli obiettori”. Ma come sappiamo da tempo non ci sono certezze su come agisca la "pillola del giorno dopo" tanto che il Tar del Lazio ha imposto di inserire nel bugiardino l'eventualità che possa avere un effetto abortivo, e il Comitato Nazionale di Bioetica (organo consultivo del Consiglio dei Ministri) ha riconosciuto il diritto di medici e farmacisti a scegliere in questa materia l’obiezione di coscienza. Recenti articoli scientifici della letteratura internazionale affermano che non è spiegabile una "efficacia" della pillola così elevata solo con l'azione contraccettiva. Infatti solo se assunta nel giorno dell'ovulazione essa avrebbe l'effetto di bloccarla ma nei giorni prima e dopo non blocca l'ovulazione e, se ci sarà il concepimento di un essere umano, l'embrione non potrà annidarsi nell'utero e morirà. La questione come si vede è molto seria.

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