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Per il Direttore Belpietro sulle dichiarazioni della Bonino sul voto all'estero, noi italiani all'es

Gentile Direttore di Libero Dott. Maurizio Belpietro, avendo letto su Libero Quotidiano.it un commento finale d'accettazione alle dichiarazioni della Bonino in merito alla revisione del voto degli italiani all'estero, secondo il principio che uno elegge dove paga le tasse ( http://www.liberoquotidiano.it/mobile/articolo.jsp?id=1377417#.UsGwlNLuJDb ) Risponderemo anche a Lei, come segue, senza nessuna esitazione. Anche sapendo che questi nostri commenti, ripresi dall'agenzia aise, non saranno mai pubblicati dal suo giornale. Distinti saluti Reale BEDFORD\ aise\ - "Il Ministro degli esteri Bonino in una sua dichiarazione rilasciata al TG la7 circa il voto degli italiani all’estero propone l'abolizione della circoscrizione estero, sulla base del principio, secondo cui i cittadini devono potere eleggere i propri rappresentanti solo là dove pagano le tasse. Ministro Bonino, gli italiani all’estero che hanno diritto al voto non sono quei 70 milioni oriundi molto lontani da lei e dalle sue analisi, ma solo circa 4,5 milioni di coloro che sono iscritti all’anagrafe consolare (AIRE), che hanno legami molto stretti con lo Stivale". Da Bedford dove risiede da anni e dove ha coordinato il locale Comitato di protesta per i servizi consolari, Luigi Reale commenta oggi le dichiarazioni rilasciate venerdì scorso dal Ministro Bonino. Gli iscritti all’Aire, ricorda Reale, "pagano ed hanno sempre pagato tutte le tasse sia all’estero sia in Italia. Moltissimi di loro hanno proprietà nel Belpaese e pagano l’Imu e la tassa sui rifiuti (Tares), per dirne solo due. Contribuiscono più di lei, perché sono in un regime di discriminazione rispetto agli altri italiani su questo fronte. La stragrande maggioranza, infatti, paga la prima casa in Italia come seconda casa, lei NO, paga anche l’addizionale regionale; pagano tutti, quasi per intero la tassa sui rifiuti, come se ci abitassero permanentemente, cioè anche per lei che produce rifiuti tutto l’anno; pagano tutti i canoni e costi fissi per dodici mensilità: elettricità; acqua; telefono fisso; canone TV; gas; ecc., lei anche, ma queste servitù lei le usa, noi forse in totale un mese l’anno al massimo, così via su molte altre cose". "Riguardo invece agli altri italiani, che non hanno proprietà in Italia ma solo all’estero, - aggiunge Reale – il Ministro Bonino dimentica che c’è un trattato firmato dall’Italia stessa sulla doppia imposizione fiscale, che non lede per nulla il diritto di nazionalità. Visto il quadro, è veramente irritante sentire da un ministro della Repubblica, allusioni sulle tasse che dovrebbero pagare gli italiani nel mondo per avere diritti costituzionali; è strumentale e disinformativo, su questo gli hanno già risposto, prendendo ferma posizione, alcuni eletti all’estero". "In ogni caso – argomenta Reale – il ragionamento sulle tasse non c’entra con il voto degli italiani all’estero, oppure lei Ministro vuole farci ritornare al medioevo dei diritti? Cioè all’origine del voto censitario che si può collocare nella linea temporale attorno al periodo comunale dell'Europa, quindi nel 1200 e 1300. Forse la sua proposta coincide meglio con la legge elettorale sabauda e poi italiana del 1859? Legge maggioritaria, a doppio turno, censitaria dove potevano votare solo quei cittadini che avessero pagato 40 lire annuali oppure 20 lire, solo per chi avesse potuto dimostrare alle urne di saper leggere e scrivere? Faccia per noi 40 euro minimo di tasse mensili in toto ed ecco concesso il diritto di voto". "Noi cittadini italiani residenti all’estero, - scrive ancora Reale – come la stragrande maggioranza degli italiani in Italia, siamo invece di quest’altra opinione: gli aventi diritto al voto sono i cittadini italiani (quindi anche noi) che hanno compiuto la maggiore età, senza discriminazione basata sul sesso, religione, ricchezza-censo, ecc., questi hanno il diritto-dovere di votare. Gentile Ministro trattasi del Suffragio Universale (1945 in Italia), una delle più grandi conquiste della democrazia moderna. Per gli italiani nel mondo il suffragio universale è stato acquisito, in pratica e realmente, solo qualche anno fa, rispetto ad altri stati di lunga tradizione democratica, dato molto prima ai loro cittadini residenti in altri paesi. Se poi la sua critica volesse riferirsi alle modalità di voto, quella è tutt’altra cosa, ma bisogna dirlo chiaramente". "Sulle procedure di voto, infatti, - ammette il connazionale – vanno fatte le riforme per eliminare criticità anche gravi con legge ordinaria, non di certo ledere i diritti costituzionali dei cittadini al voto ed eliminare di conseguenza la loro rappresentanza. Su questo punto diverse proposte valide già ci sono, bisogna metterle in atto. Cominci in casa sua, nel procedere all’incompiuto allineamento dei dati di competenza del Ministero degli Affari esteri con quelli dell’AIRE, gestiti dal Ministero dell’Interno. Giacché centinaia di migliaia di plichi elettorali sono indirizzati a persone di cui è incerto il recapito e addirittura l’esistenza in vita. Smaltisca, in tempi certi, le migliaia di pratiche inevase d’iscrizione all’AIRE in stretta collaborazione con i Comuni. La gestione delle anagrafi garantisce la fonte principale d’informazione sulla quale si poggia lo stato di diritto. Questo può essere un primo sostanziale passo che dipende dal suo lavoro. Recita un vecchio proverbio cinese molto conosciuto: "se ognuno pulisse davanti al portone di casa sua, il Paese sarebbe pulito". Lei invece Ministro Bonino, riguardo agli italiani all’estero, continua sì a spazzare davanti al suo portone, ma buttando poi tutto sul marciapiede e sulla strada". (aise)

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