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Il Nuovo tra un anno passerà...

Mi sono convinto che il nuovo anno non esista, che sia un’invenzione.?Se fosse davvero nuovo, gli ospedali si svuoterebbero e coloro che avevano un tumore l’anno passato ora sarebbero guariti. È probabile, invece, che con l’anno nuovo moriranno.?Il nuovo anno è un’invenzione e sapete chi ha inventato tutto ciò??Le Banche!?A fine anno maturano gli interessi (passivi), si deciderà quali conti correnti chiudere, chi dovrà rientrare immediatamente dal suo scoperto. Poco importa se da queste decisioni qualcuno deciderà di farla finita scegliendo magari il capannone della sua fabbrica come palcoscenico di questo aberrante teatro e nel quale aveva costruito tutti i suoi sogni sorretti da una dignità e da una credibilità.?La gente festeggerà l’ignoranza e la superficialità e se a Cortina non c’è luce significa, per qualcuno, che Dio c’è.?Peccato che ci sia solo quando e come gli pare a Lui..., avranno pensato quei genitori disperati per la perdita della loro figlia di appena otto anni o di quei poveretti che hanno visto partire il figlio di appena quindici anni per andare a sciare e poi ricevere una telefonata, la telefonata.?Dio non c’entra, siamo noi i colpevoli, gli artefici di questo tempo mai esistito ma sempre cercato.?Il nuovo anno non esiste.?Gli amici da New York mi telefonano alle sei del mattino per farmi gli auguri…ma qui, in Italia, il nuovo anno è già arrivato da sei ore!?Il nuovo anno ci porterà nuovi aumenti e ancora disoccupazione, tanta.?Le Banche impazziranno perché vedranno i loro utili assottigliarsi, gli scoperti aumentare e allora stringeranno ancora di più la corda.?Eppure se avessero investiti diversamente quei 250 miliardi di euro ricevuti dalla BCE, se avessero finanziato o aiutato le piccole e medie imprese diversamente, anziché prendere quel denaro all’uno per cento di interesse per poi reinvestirlo al quattro per cento in titoli di stato, forse l’anno passato sarebbe stato diverso.?Già, è questo il punto: è l’anno passato che deve cambiare, che deve avere radici diverse se vi suole che l’anno nuovo sia foriero di buone speranze. Bisogna lavorare sul passato e conservare una buona memoria affinché gli errori non si ripetano. Così soltanto si può cambiare il passato.?I frutti del grande albero sono i frutti di un certo tipo di potatura e di concime. I frutti sono il suo futuro, il nostro anno nuovo.?Se in quella terra è stato seminato veleno, quel frutto ci ucciderà prima o poi.?E l’anno nuovo, come Dio, non avrà colpe.?Buona vita a tutti! “Più si riesce a guardare indietro, più avanti si riuscirà a vedere” (Churchill)

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