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La destra in Italia

Caro Direttore, durante tutta la mia permanenza in Italia, dove ho frequentato gli ultimi due anni del liceo classico e poi l'università a Padova, ho avuto solo amici di destra, gli altri, tutti, parlavano di comunismo senza conoscerlo e mi facevano pena sentendo la loro adorazione per una ideologia che aveva costretto mio padre alla fuga dalla Romania. Quindi, senza ombra di dubbio, mi considero di destra e, se avessi potuto votare avrei dato il mio supporto al signor Berlusconi. Ora, però, devo dire che la stessa persona arreca danni alla destra e al suo partito. Ognuno di noi dopo anni di cose positive fatte, entriamo inevitabilmente in una parabola discendente e Berlusconi si trova in tale fase. Inoltre, consideriamo che non vi sono personaggi degni di nota intorno a lui capaci di guidare il partito ad altre vittorie. Se dobbiamo dirla tutta, Berlusconi si è dimostrato uomo di grandissime capacità e un trascinatore di popolo ma, uno scarso conoscitore delle persone a lui vicine, che lo hanno gabbato e tradito. A tutto ciò si unisca la guerra fattagli da certa magistratura " democratica". Nemmeno qui da noi si vede tale " perfidia democratica"! Ad maiora Cenzor

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