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Cara lettrice,non dimentichi il lavoro dei Tutori (dell'Ordine)

La lettrice che scrive,commentando la cattura del pluriomicida Gagliano, : “Ho la serena ma ferma consapevolezza che il tenore delle dichiarazioni del ministro (Cancellieri) non sarebbe cambiato di una virgola, se il detenuto si fosse impiccato in cella il giorno di Natale perché non gli avevano concesso di rivedere la famiglia o se, peggio ancora, avesse fatto fuori un paio di onesti secondini in preda ad un raptus per il permesso negato” è la seconda persona che mi fa sentire in colpa,dato che io mai avrei concesso ad uno che la testa non dimostra averla tanto a posto alcuna temporanea libertà. Già era successo con la dichiarazione del Direttore del carcere,che aveva paventato la eventuale prima citata tragica soluzione del problema. (la seconda mi pare improbabile,a meno che,per consolarli,ai pluriomicidi irredenti non venga concesso di farsi tenere compagnia da una calibro 7,65…). Approfitto della pubblicazione di questa mia per ricordare alla sensibile lettrice che l’Italia va avanti anche per il lavoro,magari non adeguatamente remunerato,dei Tutori dell’Ordine,i quali sono spesso impegnati a riportare al loro posto,cioè “dentro”,quelli che pervicacemente e senza diritto vogliono stare “fuori”.

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