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Lettera a Napolutano

Ho scritto questa lettera aperta al nostro Presidente della Repubblica, se credete di pubblicarla siete autorizzati, è la lettera di un normale cittadino e credo di aver scritto tutto ciò che pensano la maggioranza degli italiani in questo momento; gradirei sapere, se decidete per la pubblicazione, quando lo sarà. Questa lettera è stata mandata a tutti i giornali nazionali più importanti e al Quirinale. Lascio anche tutti i miei riferimenti: Caro Napolitano, Presidente, nonno, mio Presidente, ti voglio parlare con affetto, con tanto rispetto per il tuo impegno e con la ferma convinzione della tua correttezza; anche se ciò che dirò non sarà tutto rose e fiori, sono tante le cose che ci impediscono di avere serenità, fiducia e speranza. Mi piace premettere che sono contento e orgoglioso di essere ITALIANO, la grande maggioranza dei nostri concittadini sono persone buone, operose, geniali; il nostro paese è il più bello del mondo, il più ricco di splendidi paesaggi che in passato abbiamo arricchito con altrettante splendide opere d'arte, chiese, palazzi, castelli; ora non si fa più nulla, anzi si lascia in rovina tutto. Sono orgoglioso quando, nelle missioni in paesi tormentati dalle guerre, noi prima delle armi portiamo ospedali, per curare tutti, amici e nemici. Purtroppo questa nostra bella Italia subisce ogni giorno un saccheggio indiscriminato, materiale e spirituale, da parte di chi senza merito oltre alla furberia si trova a gestire la responsabilità di governo; già il Petrarca nel passato tuonava nella sua bella poesia "Voi cui fortuna ha posto in mano il freno delle belle contrade", ora dalla fortuna siamo passati alla troppa furberia, ciò è anche peggio! Gli italiani non hanno tendenze distruttive nei confronti delle istituzioni, non lacerano il tessuto sociale, lo dimostrano i milioni di cittadini impegnati ogni giorno nel volontariato; è questa classe politica che ha vilipeso le istituzioni pensando unicamente ai propri interessi, ha lacerato il tessuto sociale con la propria arroganza i propri privilegi e ha costretto un terzo del popolo italiano alla povertà, alcuni al suicidio; sono come i peggiori signorotti del medioevo, la politica la intendono come lotta per restare a galla e continuare a godere dei loro privilegi; forse una Magistratura meno politicizzata, più attenta e più equa avrebbe potuto porre un freno, ma così non è stato, PERCHÉ? Certo molta responsabilità è di tutti noi, quando bisogna votare arriva l'amico onorevole che non vedi e non senti da 5 anni, ti saluta stranamente molto cordiale e disponibile, ti da una pacca sulla spalla e si raccomanda il voto; MA INFINE NOI POSSIAMO DAVVERO SCEGLIERE O È TUTTA UNA FARSA? Hai chiesto giustamente un’incisiva riforma costituzionale, già ma molti articoli che determinano diritti e doveri dei cittadini sono scritti solo sulla carta, sono stati sempre elusi; hai detto riforme obbligate e urgenti, ma perché da molte parti si è difesa una costituzione obsoleta, che ha sempre impedito la possibilità di avere un governo con dei veri responsabili, PERCHÉ? Hai detto che l'Europa unita ha significato il sempre più ampio riconoscimento di valori e diritti, che determinano la qualità civile della nostra società, sarà anche giusto e vero, ma questo vale per gli altri paesi, non certo per il nostro, forse non sai che noi abbiamo solo il dovere di: - pagare forti aumenti temporanei dei carburanti (GPL da circa 0,70 cent. a circa 0,85 cent. in questi giorni), all'avvicinarsi di festività più o meno lunghe, cioè quando la gente si muove e deve rifornirsi; MA CHI LEGALMENTE CI BORSEGGIA? - pagare cartelle esattoriali folli, solo perché in sogno qualche ligio funzionario ridetermina il valore del reddito e commina sanzioni a livello tale che l'usura fa ridere; questo senza necessità di fatti evidenti che comprovino il reato; guarda caso però queste cartelle arrivano solo a chi possiede beni pignorabili. - pagare pedaggi autostradali pazzeschi che impediscono, a chi va per lavoro, di avere la competitività di cui godono altri; PERCHÉ E CHI DOBBIAMO ARRICCHIRE? - pagare commissioni e interessi a banche e società di Leasing che, alla faccia della trasparenza, ci impongono conti che nessuno riesce a controllare e, come sembra, sono parecchio "arrotondati"; COME È POSSIBILE CHE CI POSSANO TRANQUILLAMENTE IMBROGLIARE? L'elenco è ancora molto lungo, ma per questa volta basta, mi fermo e voglio chiederti una risposta semplice e chiara: CHI PUÒ DIFENDERCI DA QUESTI SOPRUSI? Hai spesso parlato della coesione sociale e della solidarietà, ma com’è possibile realizzare queste belle parole e tramutarle in realtà quando gli squilibri sono così esasperati, con stipendi della povertà che vanno dai 500 euro mensili alle decine di milioni di euro e con pensioni che vanno dalla fame (400 euro mensili), alla vergogna dei 90.000 euro mensili; MA NON È SCRITTO NELLA COSTITUZIONE CHE LO STATO DEVE PROVVEDERE ALLA GIUSTA ED EQUA RIPARTIZIONE DEL REDDITO? PERCHÉ NELLA NOSTRA SOCIETÀ CONVIVE UNA COSI GRANDE INGIUSTIZIA? Grazie. Giorgio Rossing

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