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Non ci sono 3 o 5 Miliardi nel 2014, se lo spread cala a 150

Nell’articolo di oggi del Sole 24 ore “Quei tagli irrinunciabili” di Dino Pesole, la analisi corretta dei tagli necessari al costo del lavoro è inficiata dall’ errore su possibili risparmi di interessi nel 2014 , se lo spread dai 200 di oggi calasse stabilmente a 150, che si risolverebbero in maggiori risorse del bilancio italiano, che l’ articolista valuta prudenzialmente in 3-5 Miliardi. Purtroppo la realtà è diversa, in quanto nella Nota di Aggiornamento di Settembre al DEF (Documento di Economia e Finanza) servito per dimensionare la Legge di Stabilità, era già previsto per il 2014 uno spread medio di 200, e pertanto se da subito scendesse lo spread a 150,e si consolidasse uno spread medio nel 2014 di 150, i 50 punti in meno (0,5%), applicati ai 400 Miliardi di titoli del Tesoro da rinnovare, darebbero un risparmio di soli 2 Miliardi. Se poi si considera che per arrivare a 150 di spread , dai 200 attuali, servirebbe probabilmente qualche mese, i 2 Miliardi costituirebbero solo una stima ottimistica di risorse aggiuntive ( tra l’ altro non ancora acquisiti).

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