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Adesso o mai più

ADESSO O MAI PIU’ E’ drammaticamente sconfortante osservare ancora lo spettacolo che scorre davanti ai nostri occhi con i ritmi consueti e incomprensibili di una litania ormai divenuta assurda. Questo grande paese un giorno padrone del mondo, più volte caduto e risorto, sempre faro dell’umanità e traino della civiltà, sia che si trattasse di scienza, di arte, di finanza o di qualunque altra disciplina, sembra avviato verso il declino finale e definitivo, che il mondo attuale difficilmente potrà consentire una ulteriore rinascita. Viene da chiedersi quale destino beffardo ci ha riservato tale sorte o quali grandi peccati ha da scontare il nostro popolo per meritarsi un simil fato. Si dice che ognuno ha la classe politica che si merita, che gli italiani hanno i politici a cui hanno dato il voto e che quindi sono i veri responsabili del proprio destino. Forse non è proprio così visto che da tempo non abbiamo la possibilità di scegliere i nostri rappresentanti e che oltretutto da più di due anni siamo governati da qualcuno che non ha mai ricevuto l’investitura popolare. Io credo che gli italiani siano migliori di quello che appare guardando chi ci rappresenta, che abbiano ancora la forza e la capacità di risollevarsi, a patto che trovino il modo di ribellarsi al triste spettacolo di cui sopra prima che scompaia del tutto la voglia di risorgere, perché è questo che sta venendo meno, la voglia di continuare e di credere che sia ancora possibile riprendere il destino dell’Italia nelle nostre mani. Tutto ciò che sta accadendo fa venire in mente il film “La storia infinita”, dove il mondo di “Fantàsia”, che esisteva solo grazie alla fantasia degli uomini, stava scomparendo inghiottito dal “nulla” che avanzava inesorabile. Il nostro paese sta scomparendo nel baratro del nulla rappresentato dalla nostra classe politica e dalla burocrazia incancrenita del nostro paese che per perpetuare se stessa ci costringe a pratiche assurde, inutili e fuori dal tempo. Può continuare a sussistere un paese il cui Stato è il peggior nemico dei propri cittadini ormai divenuti sudditi? Uno Stato che pretende il rispetto di norme assurde e si guarda bene dal rispettare gli impegni presi con coloro che dovrebbe assistere e tutelare? Dove sono finiti i pagamenti della Pubbica Amministrazione alle imprese creditrici, dove è finita la norma emanata solo su costrizione delle direttive comunitarie sul pagamento a 30 giorni della Pubblica Amministrazione e del cui rispetto si è già persa traccia? Dov’è la luce in fondo al tunnel che la vista d’aquila del benemerito senatore che dovremo mantenere fin che morte non ci separi, nonché illustrissimo professore Monti, già intravedeva quasi due anni or sono? L’elenco sarebbe lungo e dispersivo, la sostanza è sempre la stessa: il nulla. Il nulla in cui sta sprofondando la grandezza del nostro paese. Il nulla dei dialoghi vuoti e senza senso sul problema dei problemi e cioè quella nuova legge elettorale di cui ci narrano da anni e che nessuno è riuscito a partorire. Il nulla di un paese che si regge sulle boutade e le battute più o meno simpatiche dei nuovi aspiranti ducetti che emergono non si sa da dove e perché. Solo un grande scatto di orgoglio di coloro che credono ancora nei valori fondanti della nostra civiltà, che mettono al primo posto i principi di libertà e di giustizia a cui ogni individuo ha diritto, può consentirci di ribaltare una situazione che si sta avviando al punto di non ritorno. Il tempo di aspettare e riflettere è finito; adesso o mai più. Patrizio Piccini Sansepolcro 07 gennaio 2014

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