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Non c'è niente di più vero

Egregio Direttore, sul Suo giornale è scritto: “Tante leggi e poco cervello. La dittatura dei burocrati”. Non c'è niente di più vero, dall’anno 2010 lo abbiamo scritto a vari Enti ed è asserito sul nostro sito www.lapubblicamministrazione.it ma tutto tace: I Politici discutono sul disegno di legge anticorruzione. C’è chi propone un innalzamento delle pene massime e minime connesse al reato e chi accenna alla convenzione di Strasburgo. Una legge non darà che scarsi risultati, ci sarà sempre qualcuno che non la rispetta. Nulla cambierà, si dovrà pur sempre scoprire la violazione e il soggetto con le indispensabili prove. La nostra proposta supera la logica passiva basata sui controlli a posteriori. La soluzione è nella tecnologia: un sistema che sorveglia ininterrottamente ogni movimento di denaro contante o con carta di credito, quando il corrotto spenderà il denaro ricevuto si evidenzierà. Non spendendolo, sarà il corruttore con l’importo in uscita a segnalare il reato all’organo di controllo e per relazione è individuato il corrotto. Una soluzione che ha dell'incredibile, ma è attuabile concretamente. La sua funzione deterrente potrebbe essere sufficiente a farli desistere e il reato si esaurirà. Ecco come si attiva la verifica: l'importo degli stipendi arriva dalla Banca in automatico al sistema che detrae ogni spesa per acquisti o servizi di ogni genere effettuati nel territorio nazionale esclusivamente come procedimento di calcolo fino a tutta la disponibilità spendendo oltre l'importo dello stipendio, l’anomalia è segnalata all'ufficio. Il denaro eccedente è come se si trasformasse in valuta fuoricorso non utilizzabile in Italia. Qualcuno penserà di spenderlo all'estero in uno degli Stati membri dell'Unione Europea troveranno Internos® anche lì e oltre. Cordialmente, Alfonso Manucci

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