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schiavi moderni delle lobby, di alcuni politici e dei sindacati

LETTERA APERTA DEI LAVORATORI EX LSU SCUOLA Siamo i Lavoratori ex LSU (11.500 lavoratori in tutto il Centro-Sud) impegnati nell’appalto di pulizia nelle Scuole che dal 2001 garantiscono i servizi di pulizia in più di 4.000 Istituti scolastici. Vogliamo mettere a conoscenza la politica e i mass-media che il MIUR ha attuato una nuova gara di pulizie nelle scuole a gestione CONSIP che sta determinando la riduzione del salario con stipendi da fame di circa 400/500 euro al mese per ogni lavoratore. Riteniamo che questo sia indegno di una società civile e crediamo che tutto ciò sia preoccupante non solo per noi lavoratori, ma anche per la scuola che subirà certamente un servizio di pulizia più scadente e per l’economia delle Regioni in cui noi siamo residenti (visto che parliamo di più di 11.500 famiglie coinvolte). Noi lavoratori e cittadini Italiani, nella consapevolezza del clima particolare in cui versa oggi la nostra Nazione, portiamo a conoscenza di voi tutti una proposta di soluzione che razionalizzerebbe ugualmente le risorse ma che allo stesso tempo garantirebbe benefici alle scuole e ai lavoratori ex LSU. Proponiamo l’ internalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole attraverso l’inserimento nelle graduatorie ATA dei lavoratori ex LSU con il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole di noi lavoratori dal 1995 ad oggi, (tenendo anche conto che gli ex LSU determinano, sui posti in organico del personale ATA, un accantonamento di posti del 25% equivalente a 11.800 posti). Noi affermiamo che i benefici che scaturirebbero dall’ assunzione diretta dei lavoratori ex LSU ATA sarebbe sia sociale (perché i lavoratori percepirebbero uno stipendio dignitoso), sia funzionale per la scuola (perché il Dirigente scolastico avrebbe la gestione di tutto il personale della scuola compreso gli ex LSU) che economico ( in quanto si è calcolato che eliminando l’intermediazione di manodopera, "i Consorzi affidatari dell’appalto", il MIUR risparmierebbe più di 60 milioni di euro l’anno senza tagliare salari e posti di lavoro ). Anche perché lunedì 2 dicembre nella trasmissione di "REPORT" si è ben chiarito l’inciucio fra alcuni partiti politici e le ditte di pulizia che si cela dietro la CONSIP. L’ UNIONE SINDACALE DI BASE ha collaborato all’ inchiesta della Gabanelli in riferimento alle gare di pulizia nelle scuole, evidenziando chiaramente che il MIUR continua ad attuare soluzioni che di fatto vanno a discapito dei lavoratori e del servizio, continuando a mantenere un sistema di esternalizzazione che garantisce solo le aziende appaltatrici. Per quanto sopra chiediamo un vostro intervento anche in previsione del fatto che è in programma una riunione a Palazzo Chigi per discutere su tale vertenza viste le numerose proteste di noi lavoratori. Con la speranza che da tale incontro si decida finalmente di adottare quanto da noi proposto. Distinti saluti

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