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Confini territoriali...libici o tunisini?

Mail inviata al capo gabinetto del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell'Interno, oltre che a 11 redazioni di testate giornalistiche. Libero non può mancare. La saluto direttore. Buonasera. Avrei voluto scrivere questa mail direttamente al Ministro Alfano ma purtroppo non ho trovato l'indirizzo. Vorrei sapere perchè, in un periodo di crisi economica che vede sempre più imprenditori suicidarsi e dove il Governo chiede ai cittadini Italiani sacrifici sempre maggiori, visto il continuo incremento di reati ascrivibili a cittadini stranieri, vista la situazione di sovraffollamento delle carceri, visto l'odio religioso che certi popoli hanno nei nostri confronti, viste le condizioni dei centri per l'immigrazione e, soprattutto, visto il tasso record di disoccupazione in Italia, andiamo a recuperare a 90 miglia dalla costa Lampedusana barconi di immigrati, quando il limite delle acque territoriali nazionali è di 12 miglia? Perchè francesi, maltesi, spagnoli o greci non fanno lo stesso? Quanto costa un recupero del genere in termini di personale, carburante, mantenimento e cura delle persone recuperate? Non sarebbe compito di un Governo nazionale degno di questo nome utilizzare i soldi dei contribuenti per risolvere i problemi di questi ultimi e non del resto del mondo? Fossimo nel periodo delle vacche grasse uno potrebbe anche capire una spinta di solidarietà da parte del Governo..ma qui c'è gente che non paga più mutui e affitti e il Governo butta nel mare, e nemmeno tanto vicino alle coste Italiane, decine di milioni di euro per nulla. Grato per l'attenzione concessami, in attesa di una risposta esauriente, magari dal Ministro stesso, se avrete la cortesia di inoltrargli la presente, cordialmente saluto Gianluca Ribolzi

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