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Aborto alla francese

Signor Direttore, dal 20 gennaio prossimo l’Assemblea nazionale del Parlamento francese, all’interno di una legge sull’uguaglianza tra uomini e donne, discuterà emendamenti sull'aborto. Tra questi c’è il “cambio di statuto dell’aborto” per trasformarlo “da eccezione a diritto” facendolo diventare “un atto come un altro”. Un altro emendamento propone di modificare il Codice della sanità pubblica, e dove si dice che l’aborto è permesso “a tutte le donne incinte che si trovano a causa del loro stato in una situazione di sofferenza”, si leggerà “a tutte le donne incinte che non vogliono una gravidanza”. Sì, semplicemente che "non vogliono". Il prossimo passo è indicato anche dall’Onu che vuole l’aborto addirittura come “diritto umano”. Sembra un'ossessione. Infatti l'insistenza rivela proprio "un problema" di coscienza che certa laicità vuole rimuovere da se stessa trasformando l'aborto in un atto "normale". Ma la soppressione di un bambino innocente non riuscirà mai ad essere rimossa.

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