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Ma la legge elettorale della consulta è davvero così brutta?

Sarò controcorrente, ma io, leggendo il testo della legge elettorale modificata dalla corte costituzionale, mi sono convinto che sia la miglior legge elettorale possibile stante il nostro attuale sistema costituzionale/istituzionale. Innanzitutto non è affatto vero che si tratta di un proporzionale puro. Gli articoli che regolano gli sbarramenti all'accesso del 4% e 8% non sono stati dichiarati incostituzionali e sono tuttora in vigore nella legge uscita dalla consulta, inoltre, non essendoci più il premio di maggioranza, nessun partito grande avrà interesse a sobbarcarsi i partitini piccoli per battere l'avversario di un voto. Di conseguenza, se la legge elettorale rimanesse questa, le coalizioni di partito incoerenti e sconquassate non avrebbero più alcun senso di esistere se non avessero la concreta prospettiva di raggiungere il 50% +1 dei voti validi, e dunque non verrebbero più fatte. Inoltre la corte ha sostanzialmente introdotto il principio della preferenza unica, ciò significa che il politico di turno potrà anche candidarsi in tutte le circoscrizioni, ma il suo secondo sconosciuto o incompetente non sarà eletto automaticamente se non ha più voti degli altri. P.S. C'è da notare che l'assenza dei partitini di fatto introduce una riorganizzazione complessiva dei seggi assegnati che può essere intesa come un premio di maggioranza nascosto, più o meno com'è attualmente la situazione in Germania. In sostanza, la miglior cosa in assoluto sarebbe quella di andare a votare subito col sistema elettorale proposto dalla corte costituzionale e poi sfruttare la prossima legislatura per cambiare completamente i titoli III, IV, V e VI della seconda parte della costituzione, stante l'epurazione di tutti i partitini che non riuscissero a superare la soglia di sbarramento.

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