Cerca

La storia di Grill Shiro e delle 5 stelle di Hokuto

In un mondo dominato da balordi ed infami, da fasci e cattivoni, dove impera il caos, l’Anarchia, Cècile Kyenge. In un globo in cui inquinamento, buco dell’ozono e del bilancio, disperazione e caos sono all’ordine del quotidiano, come le sparate di Laura Boldrini, c’è un posto che teme la regressione economica e mentale, in cui uomini con altri uomini, uomini con donne, donne con donne, donne con uomini e cavalli con zebre tentano di sopravvivere combattendo l’ingiustizia ed il dramma. Li arriva lui. A pansa nuda, a cavallo di un Harley proletaria, con fare da comico duro e rivoluzionario. Lui e la sua schiera di immortali redentori. L’accento genovese non tradisce le sue origini samurai, forgiate in anni di palchi e cabaret, rinomata arte antica capace di atterrare un uomo con la sola “battuta”. Grill Shiro. Lo aveva promesso nel suo viaggio. La rabbia gli faceva digrignare i denti, lisciare i riccioluti capelli. Doveva tornare a dare giustizia al suo popolo. Innalzare e riportare a giusta dignità la sua gente. Grill lo sa che le sue “5 stelle di Hokuto” possono devastare menti, smembrare idee e sputtanare i professionisti della politica. Lo sa. Le 5 stelle che poggiano sui 5 poteri mistici primordiali tramite cui, dopo secoli, esse possono prendere vita: strumentalizzazione, lobotomizzazione, fomento, inquadramento, comando. Oh si, miseri lettori capaci di intendere e volere, Giuseppe Piero è tornato. Ha smesso i panni di Pulcinella per indossare quelli di Balanzone. Proprio ora, mentre le dita battono sulla tastiera, sta accumulando energia vitale sta raggiungendo il Karma del leader. Stanno per esplodere le 5 stelle di Hokuto ma un paio, le più famigeratamente stupide, stanno raggiungendo la volta celeste: il no al reato di Klandestinità, la K è segno mistico e nobiliare giapponese e porre le basi per legalizzare le droghe leggere (Marijuana San) come se il popolo itagliota non fosse già confuso, arrivando a dire “La legge Fini-Giovanardi è un provvedimento intollerabile che ha creato solo un'assurda repressione nei confronti di chi fa uso di droghe leggere. Grill sa, vede, capisce, ardisce ed ordisce, giunge prima. E scaltro e furbo. E’ nato calcolatore, lui. Lo sapeva che mentre recitava battute della peggior specie, un giorno, avrebbe riportato l’ordine in Itaglia, il paese dei tagli, luogo innominabile. Assaporava già, quando spuntava sul palco di Drive In a fare satira, che avrebbe diretto la rivolta. Si, vent’anni prima. Che si sarebbe congiunto col “Mistico Palaculo Casaleggio San” e con lui, avrebbe tradotto il pensiero in azione, la qualità, la tecnica, la competenza, la strategia in realtà, che avrebbe potuto unire le masse. Ora, dopo la scalata al vertice della società feudale Itagliana, sta organizzando i suoi adepti nella battaglia delle battaglie. Il popolo dei destronzi, persone comuni in rappresentanza della casta degli ex fasci convertiti al suono dell’accento genovese in men che non si dica e dei sinistronzi, un tempo antichi nemici dei neri destronzi. Poi quello degli itaglioti, la comunità più grande in Itaglia, disperati ed ignoranti, poveri ma buoni ed agguerriti, disposti a tutto, anche all’incompetenza, all’impulsività tecnica e personale, al ridicolo, al senno che sfuma, all’incapacità di programmare, alla carenza di qualità ed avanguardia, di approccio politico strategico, filosofico, etico, persino a seguire il poliedrico Grill Shiro pur di salvare il loro regno. Prosegue la lotta di Grill Shiro e del suo popolo, contro cui, io povero cantastorie non ho nulla a patto che non siano generali, accontentato senza senno etico, filosofico, ideale e sociologico, per la brama di conquista di castelli e contadini. Prosegue la lotta di Grill Shiro e del suo popolo affinché ogni giardiniere possa diventare Deputato

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog