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PERCHE' EQUITALIA IGNORA LE SENTENZE

Egregio Direttore Le scrivo in merito al comportamento di Equitalia mi spiego: mia moglie eredita, dopo la morte del padre, abitazione in cui viviamo da quando ci siamo sposati. Dopo la regolare variazione fatta all'Agenzia delle Entrate nel 2012 decidiamo di accedere ad un mutuo per ristrutturazione l'immobile esternamente in quanto le pinzelline sono a rischio cedimento. Facciamo tutta la trafila burocratica, compreso il pagamento della perizia della banca sull'immobile (250,00 €) ma quando si aspetta solo la relazione del notaio ecco l'imprevisto sull'immobile grava un piccola ipoteca fatta nel 2004 a carico di mio suocero in quanto gli contestavano alcune rate insolute (ICI) anni 93/94/95. Ebbene per farla breve mi adopero presso Equitalia per vedere di sanare l'abuso ma mi vengono richiesti oltre 5mila € su una somma di appena mille €, faccio notare che una sentenza della Cassazione a Sezione Unite ha di fatto bollato come "illegali" le iscrizioni ipotecarie sotto gli 8mila € in quanto non potendo mettere il bene in vendita (perchè sotto la soglia) andavano cancellate d'ufficio. Faccio richiesta ad equitalia ma invece di cancellare l'ipoteca restringono l'ipoteca sull'immobile. Dopo tante richiesta mi scrivono che nel 2004 l'ipoteca potevano iscriverla. Vede Direttore la cosa che più mi amareggia è che nessuno in poltica (nemmeno Berlusconi) che a parole difende sempre la casa che è patrimonio da difendere hanno preso una decisione quella di far rispettare una Sentenza. Mi spiego voglio pagare il debito che ho ereditato ma nella misura giusta è liberato l'immobile dall'ipoteca per consentire la riapertura del mutuo. Mi appello quindi a Lei che si faccia promotore a far si che una società per azioni ( ma di proprietà governativa avendo la maggioranza -agenzia delle entrate e Inps- a rispettare quanto detto in Sentenza, perchè questa cosa ha fatto si che mi sono dovuto mettere un legale con aggravio di spesa per la mia famiglia è come Lei sa visti i tempi biblici della giustizia chissà quando ne verrò fuori, perchè per la cancellazione equitalia pretende di essere condannata. Egregio Direttore pensavo di vivere in un paese di diritto ma ad oggi mi sono sbagliato, faccia Lei in modo che mi ricreda. La saluto

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