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Spese private con i soldi pubblici all'assemblea regionale sicilianain cinque anni spariti trenta mi

EGREGIO DIRETTORE SI SEGNALA QUANTO SEGUE: Spese private con i soldi pubblici all'assemblea regionale sicilianain cinque anni spariti trenta milioni Dalle palme piantate in casa propria ai regali di nozze, gli acquisti di elettronica, le auto di lusso e le cene: viaggio negli sprechi con cui la politica ha bruciato un fiume di denaro. Le procure di mezza Sicilia negli ultimi cinque anni stanno indagando su una spesa di oltre 30 milioni In principio fu l'acquisto più impensabile. Due orche marine che la Regione pagò nel 1984 quattrocento milioni di lire e che avrebbero dovuto animare il parco acquatico di Sciacca. Il parco non fu mai realizzato e i mammiferi furono parcheggiati in uno zoo islandese. E mantenuti ancora per un anno da Palazzo d'Orleans, che fu costretto a versare un canone d'affitto di 6 milioni al mese. Rimane, quella spesa, il simbolo di una stagione di sprechi che sembrava fosse finita con la Prima Repubblica. Invece gli ultimi anni - anni di piena recessione - stanno rinverdendo in Sicilia quei "fasti". E gli amministratori dell'Isola confermano generosità (con i soldi del contribuente) e fantasia. Sono le inchieste aperte dal 2008 a oggi a scoperchiare il vaso di Pandora di allegre elargizioni e indebite appropriazioni: almeno 30 milioni è la cifra nel mirino delle Procure di mezza Sicilia, che indagano sulle spese dei gruppi dell'Ars, sulla formazione, sull'utilizzo stravagante dei fondi europei. La bufera giudiziaria più recente, quella che sta travolgendo l'Assemblea, rivela i "vizietti" degli onorevoli di Sicilia. Che si sono fatti rimborsare proprio tutto. Nella lunga lista di compere a carico dell'amministrazione, accanto a gioielli e borse Louis Vuitton, spiccano gli strumenti informatici.

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