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La libertà di espressione?

Caro Direttore, questione antica, ma sempre di costante e bruciante attualità. La libertà di pensiero, anche e soprattutto nella sua espressione artistica, va sempre garantita e tutelata. E’ la Costituzione a pronunciarsi in tal senso. L’ordinamento della nostra Repubblica ritiene, non di meno, invalicabili i limiti dell’ordine pubblico e il buon costume. Concetti duttili, soggetti quindi a “prudente” interpretazione a seconda delle congiunture storiche. Ebbene, proprio tali criteri “consigliano” che alcune “opere”, senza manicheismi e censure, ritenute dell’ingegno, vadano trasmesse dalla RAI - ente che, al di là del pur rilevante formalismo giuridico (“ente pubblico”, quindi sottoposto a regole e controlli specifici) , si propone come istituto che si avvale del “canone” - in orari particolari a tutela dei soggetti più “deboli”. Ciò non significa affatto, però, che in tali orari si azzerino quei presidi che garantiscono la stessa libertà. Da tanta premessa… “Fuori Orario” trasmesso da RAI3 oggi sabato 19 febbraio, intorno alle 02,00. Certo, a quell’ora chi è preposto a garantire che la giustizia nel nostro Paese abbia la sua “perfetta” confezione deve giustamente riposare per essere al top nel ripristino della “moralità economica”! Sotto la formula del “fuori orario”, tuttavia, non sembra doversi realizzare il “sonno della Repubblica”, su fronti ! Al di là della valutazione del ricorrere di elementi di più delicata valutazione – non sfugge che alcuni messaggi, in un momento in cui “tutti” s’indignano a parole contro il dilagare della violenza, possano istigare proprio a comportamenti violenti in chi, e non si tratta certo di soggetti in possesso di tutti gli strumenti di difesa critica, andrebbe preso in considerazione. Il rigore su alcuni profili non si spegne con la luce comodino; la responsabilità, senza manicheismi, va ritenuta indeclinabile e richiamata non solo a chi è preposto istituzionalmente a preservarla, ma anche all’opinione pubblica, perché non ci possa nascondre dietro il “silenzio notturno”. Napoli, 19 gennaio 2014 Baldo Maestro

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