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Immigrazione / Marò

19/1/14 Direttore Delpietro, sono un giovanotto di 80 anni,capitano di lungo corso e pilota aereonautico civile. Due argomenti: 1) Cosa successe a Kinshasa dopo ottenuta l’indipendenza negli anni ’60 dopo che il governo Italiano inviò dei c.130 con medicinali e viveri dono alle popolazioni locali? Ci fu forse un errore tra i beneficati nel senso che anche gli equipaggi vennero appetiti?Siamo certi che i loro resti nel cimitero vicino alla loro base di Pisa siano completi? Particolari non circolarizzati per creare altri dolori. Perché genufletterci ulteriormente? 2) Marò, sia i miei figli che io abbiamo navigato a lungo in quelle acque. Sia i somali che gli indiani da sempre praticano la pirateria. I somali assassini ben organizzati e violenti,gli indiani birbanti,ma non confrontabili con i somali. L’imbarcazione degli indiani si trovava a circa 270 miglia da terra e dalla loro base. Quel tipo di imbarcazioni ha una capacità di gasolio di circa 400 litri, il consumo medio è di circa 3 litri per miglio,ipotizzando per assurdo che sia giunta con mezzi propri sul luogo dello scontro,come intendeva rientrare?Dove si trovava il mezzo di appoggio? Quali pesci e con quali mezzi si pesca a oltre 2000 metri di profondità con una imbarcazione al massimo di circa 8 tonn. di peso? Cosa ci facevano quei signori in quella posizione? Tacciamo per opportunità sull’atteggiamento degli Armatori e del funzionario ministeriale (che sarebbe opportuno identificare). Lei Direttore ha i mezzi e la capacità di andare a fondo a quanto sopra, lo faccia per favore, potrebbero emergere utili all’ “amor proprio “ di tanti Italiani Grazie comunque per avermi letto Adelio Pompei

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