Cerca

LETTERA APERTA

Carissimo Direttore.... A scrivere è una giovane ragazza Lametina, definita INTERINALE o A PROGETTO, o MATRICOLA come meglio mi si vuol chiamare,che prestava da circa un anno, lavoro presso l'Azienda Infocontact SRL,società di call center che garantiva fino a poco tempo fà migliaia di posti di lavoro in Calabria grazie all'inventiva del suo creatore ( ING.ALFONSO GRAZIANI, con un fatturato di 50 milioni di euro l'anno, che vorrebbe denunciare lo "scandalo" che "INFOCONTACT e i SUOI" stanno portando avanti dalla morte del nostro carissimo INGEGNERE.. Correva l'anno 2011 quando il famoso telegionale Nazionale TG2 usciva con un servizio: GIOVANI E LAVORO,LA SFIDA DI INFOCONTACT ; bellissimo servizio:onesto,pulito,quasi surreale,perchè a fronte di quel bellissimo esempio che loramai defunto Ing.Alfonso Graziani aveva tirato su con sudone e amore, da li' stava per cambiare tutto. Ad un tratto questa bellissima Azienda incominciò a somministrare ai neo assunti (per la precisione non pochi) contratti a termine della durata di un mese,a fronte di una previsione di lavoro duratura; difatti noi consulenti per mesi abbiamo firmato e rifirmato rinnovi o nuovi contratti, ma era visibile presso le commesse l'aumentare costante del traffico telefonico da parte dei clienti. Ebbene, IO come tutti gli altri abbiamo vissuto 2 anni incredibili,dando anima e cuore a questa Azienda , con un tasso di assenze bassisimo( come confermato dall'Azienda), turni estenuanti in giorni festivi e non, con la costante ansia che l'Azienda non ci rinovvasse il contratto;così non è stato,almeno per 2 anni, dove sottoposti a lavorare senza godere di ferie ci siamo ritrovati per i soli fini Aziendali a sottoporci a contratti della durata anche di una sola settimana,riposi compresi. Tutto questo lasciava presagire quello che ora è successo: un Azienda con un buco di 22 milioni di Euro,che perde la Commessa bandiera (WIND) e che manda a casa i suoi interali senza scuse ne spiegazioni, ma come se fossimo stati solo uno straccio da utilizzare e buttar via. Capiamo che lo stato in questo senso non ci tutela,ma apparte la legislazione, esiste UN ETICA COMPORTAMENTALE che nella vita dovrebbe contraddistinguere ogni individuo/Azienda/ ecc... cosa che a nostro modesto avvviso non è stato. Non avremmo mai scritto nulla se il nostro contratto fossse scaduto come di norma doveva essere, ma il doversi sentire quasi sottomessi ad una politica Aziendale per la quale "tu sei un numero e i numeri cambiamo" non l'accettiamo,perchè nonostante quanto già detto in precedente, NOI ragazzi, cittadini di LAMEZIA TERME abbiamo vissuto il nostro ESCURSUS lavorativo, inbevuti di promesse e aspettive date da parte di tutta L'Azienda che anno per anno confermava A VOCE il raggiungimento degli obbiettivi ed un fatturato sempre in positivo.Ci si domanda allora: Ma questo buco da dove è nato? E perchè l'INFOCONTACT ha dovuto aprire un Call Center in ALBANIA per chiuderlo poi dopo un mese senza motivo alcuno dopo aver formato dei consultenti ALBANESE qui in sede quando a LAMEZIA TERME i suoi dipendenti/cittadini affamati di lavoro riuscivano a garantire come confermato dai committenti i propi obbiettivi nonostante vivessere 100-200 persone con contratti determinati? Come fà una AZIENDA che percepisce fondi POR per l'assunzione di lavoratori svantaggiati a creare un tale disagio sociale a 3 giorni dal natale quando fino a poco tempo prima era L'Azienda Esempio del panorama meridionale?? Ci poniamo queste domande allora,e sono anche poco caro Direttore, perchè quello che sta vivendo adesso L'INFOCONTACT farebbe invidia al miglior sceneggiatore di Film inchiesta.Vederci mandati a casa senza alcuna comunicazione da parte dell'Azienda conferma l'atteggiamento adottatto da questa anche nei confronti dei nostri Ex colleghi a tempo indeterminato che ad oggi sono nel pieno dell'incertezza,ritrovandosi di fronte una Società che comunica uno stato di crisi,ma non ha aperto le procedure di esubero; comunica l'esubero di 270 unità ma assume a COSENZA; chiede al Sindacato di accordarsi su di un piano di Solidarietà ma nn presenta a queste alcun piano industriale e di risanamento;perde una commessa (Wind ha confermato la cessazione) ma sostiene di aver grandi margini di collaborazione; invoca i propi dipendenti a stare calmi ma nel contempo non si riesce a capire questi soldi che fine hanno fatto. Sicuramente si sta vivendo in tutto il nostro paese una grave crisi economica che non giova a nulla e non presuppone alcun chè di buono per quanto riguarda i Call Center tutti ma anche riguardo tutti gli altri settori, ma ci si pone poi nello sconcerto più totale quando ad aggiungersi a tutto ciò c'è una male gestione delle cose che ricorda tanto i vari fallimenti stile PHONEMEDIA senza preavviso. E' deludente infine dover assistere all'assalto dei nostri illustrissimi POLITICI che difronte al comunicato di crisi di INFOCONTACT si sono subito messi a disposizione per tavoli di confronto e quant'altro,scomparendo poi lievemente nei giorni a seguire fino al più totale oblio. Rimanedo allora in attesa, l'augurio è che questa vicenda non finisca come la solita storia all'Italiana, auguro che tutti i miei EX colleghi interinali e non, che possano al più presto trovare una serenità lavorativa, ricordando a tutti che come sosteneva John Lennon: Lavoro è vita, e senza quello esiste solo paura e insicurezza.Concludo poi nel dedicare una frase al Managment INFOCONTACT : ricordate che sulle vostre spalle e sui vostri giochi gravitano migliaia di famiglie...siate coscenti..!!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog