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Agenzia delle Entrate: non paga ma vuole essere pagata

Gentile Direttore, le scrivo per descrivere le assurdità e le ingiustizie che mi trovo a subire da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ho 31 anni e nel corso di un anno io e le mie due sorelle abbiamo perso sia mio padre (2012) che mia madre (2013). Succede questo: in seguito al decesso, mio padre risulta dal 2012 creditore di IRPEF per la somma di 10.000 € per le spese mediche sostenute e per l’eccesso di tasse pagate. L’Agenzia risponde a noi eredi che per la liquidazione di tale somma ci vogliono almeno due anni !!!. Pochi giorni fa mi vedo recapitare una lettera in cui si chiede a noi eredi di pagare entro la fine di Gennaio 2014 3.800 € per il debito IRPEF di mia madre anch’ella deceduta dopo mio padre. Oltre al danno la beffa infatti, dopo aver registrato e PAGATO le due dichiarazioni di successione all’Agenzia stessa (che quindi conosce ufficialmente gli eredi di mio padre e mia madre) allo sportello mi viene detto che non è possibile compensare e pagare il debito con parte del credito che aspetto. Ora mi chiedo: nonostante quello che mi è successo è possibile che lo Stato impieghi più di due anni a rimborsare delle tasse non dovute e allo stesso tempo però ne chieda il pagamento immediato di altre? Che cosa dovrebbe fare una persona che non ha i soldi per pagare immediatamente proprio perché lo Stato no assolve i suoi debiti? Cordialità Giuseppe

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