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No al concorso nazionale per le scuole di specializzazione mediche nel 2014

Egr. Direttore Belpietro, siamo un nutrito gruppo di giovani medici che dovrebbero sostenere quest’anno il test di ammissione alla scuola di specializzazione, di cui mi faccio volentieri portavoce. Ci dispiace disturbarLa ma vorremmo che almeno Lei ascoltasse le nostre preoccupazioni sul nuovo concorso nazionale. Sappiamo benissimo che il sistema così com’è va riformato perchè presenta delle falle ma è anche vero che prendere il problema sottogamba può portare a notevoli disastri, così com’è già capitato con l’ingresso a medicina di quest’anno (ci riferiamo all’eliminazione, a concorso in atto, dei bonus maturità poi successivamente reinseriti con conseguenze sulla vita di molti non di poca rilevanza).Il nostro gruppo raccoglie molte anime c’è chi è contrario perchè magari si è trasferito in una determinata città lontano da casa, affrontando anche importanti spese economiche ricadute ovviamente sulle famiglie, per poter seguire in atenei d’eccellenza e che adesso vede la possibilità di essere sbattuto in ospedali di secondo o terzo livello (perchè saremmo bugiardi a dire che tutti gli atenei sono uguali), vedendo quindi il proprio futuro compromesso in preparazione e opportunità; c’è chi invece è contrario perchè negli anni dalla gavetta ha lavorato e costruito tanto nei propri reparti e adesso vede l’eventualità di poter essere allontanato magari per qualche centesimo di punto. Poi c’è chi pensa che così con breve preavviso si rischia una Caporetto sulla pelle di poveri giovani. Ci spieghiamo meglio!!! Da Settembre si discute seriamente sul nazionale e ci potrebbe anche andar bene se servisse effettivamente a dare più chiarezza e meritocrazia, però è vero anche che siamo a fine Gennaio e ancora non si sa come saranno le modalità della prova, anzi ultime indiscrezioni dicono che il MIUR ha di tempo fino al 31 Marzo per poter decidere come si svolgerà l’accesso. Ora Direttore capisce bene che se effettivamente fosse così due mesi (solitamente il concorso si tiene a Giugno massimo a Luglio)per preparare il concorso della vita non bastano e soprattutto nessuno ha pensato che ci sono anche quelli che si abilitano ora a Febbraio e che arriveranno ancora più frastornati. Vorremmo sapere se tutte queste persone che si ritrovano in queste nostre parole sono dei signor nessuno che non hanno diritto di parola e quindi devono essere ignorati. Noi chiediamo una cosa molto semplice, dato che ormai i tempi sono stretti ci va bene il nazionale, la meritocrazia e la trasparenza ma non con un margine di tempo così breve perchè noi che ci troviamo nel mezzo rischiamo di diventare carne da macello e dover pagare per tutti. Fateci concludere questo nostro percorso così come lo abbiamo iniziato e spostate l’attuazione del concorso nazionale all’anno prossimo in modo che i neolaureati che concorreranno nel 2015 abbiano già le idee chiare su come sarà il LORO concorso, perchè in questo modo il MIUR avrà un margine di tempo ben più ampio per poter decidere le modalità e non pochi mesi come nel nostro caso . Almeno Lei dia voce anche a noi che siamo etichettati come “gli amici dei baroni” solo perchè abbiamo un’idea diversa dalla massa, senza sapere invece che siamo solo dei giovani come tanti altri che hanno lottato strenuamente e continuano a farlo per realizzare il sogno della vita. Anche noi siamo quelli che vogliono rimanere in questo Paese senza essere costretti a lasciarlo, anche noi NON siamo i soliti figli di papà ma ragazzi onesti che non devono dire grazie a nessuno per quello che sono riusciti ad ottenere, però sembra che in questo Paese non abbiamo lo stesso diritto degli altri di farci sentire ed esprimere una perplessità legittima, solo perchè non ci mettiamo ad occupare le piazze. La verità caro direttore è che quando si pala di scuola o università ascoltano solo e sempre le loro fazioni, i loro sindacati e le loro associazioni e si sentono in diritto di prevaricare e scavalcare gli altri. Far passare la riforma ora con così poco margine può giovare solo a quelle persone che non hanno nulla da perdere, a chi non ha mai frequentato un reparto o che non ha costruito nulla di buono in quelli che ha frequentato e ora vede nel nazionale un ottima via di fuga, perchè tanto per loro una specializzazione vale l’altra. Ci scusiamo per averLa disturbata, perchè sappiamo che in questi giorni avete notizie più importanti da trattare, ma dovevamo almeno provare per non avere rimpianti e continuare a lottare per questa causa che per noi è di vitale importanza perchè rappresenta il nostro futuro. Cordiali saluti Un gruppo di futuri specializzandi italiani (o almeno lo speriamo).

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