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LE RIFORME DI RENZI E IL POPULISMO

Le riforme istituzionali proposte da Matteo Renzi rappresentano l'ultima possibilità che ha l'attuale classe politica di recuperare,almeno parzialmente,il radicale distacco con l'opinione pubblica.Dopo un ventennio di fallimenti, trascorso ad alimentare feroci contrapposizioni anziché risolvere i problemi del Paese,si è raggiunto un accordo che concerne oltre la legge elettorale anche una profonda revisione del ruolo del Senato e un importantissimo segnale riguardante i costi della politica ,come una drastica riduzione dell'indennita'dei Consiglieri regionali e l'abolizione del finanziamento ai gruppi.Purtroppo non è stato possibile trovare l'intesa sul voto di preferenza ,ma questo limite non deve compromettere l'approvazione complessiva della proposta in quanto rappresenta comunque un passo significativo verso la Terza Repubblica.In questo contesto particolarismi e tatticismi risultano dannosi ed alimentano il populismo distruttivo di Grillo, che si trova in sintonia con la Lega e l'estrema destra francese per favorire l'uscita dall'euro e il conseguente disastro economico. BRUNO CASSINARI (Piacenza)

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