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A Gioia Tauro,basta non sia nel mio giardino,pardon,nel mio mare...

Non importa se già da tempo rifiuti tossici e cocaina vengono sbarcati a quintali sotto il controllo della ‘ndrangheta,adesso arriva pure l’arsenale chimico di Assad. Anche se nel porto di Gioia Tauro le armi proibite sosteranno per sole quarantott’ore,i sindaci della piana sono in fermento e,categorici,alimentati dalla dichiarazione del Presidente della Regione Scopellitti parlano di “guerra civile nel territorio”. Il sindaco di San Ferdinando che governa l’intera struttura portuale minaccia addirittura di chiudere il porto. Devesi notare che negli ultimi due anni trascorsi proprio da quel porto sono passati tremila container di veleni simili. Ma non importa,essendo Assad più “velenoso" di tutte le mafie perché si oppone all’integralismo islamico,bisogna proibire il transito delle sue merci. Continua anche nel 2014 la sindrome del “sì,basta che non sia nel mio giardino,pardon,nel mio porto”…

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