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Cercasi sindaco

Caro Direttore, mentre nella mia cittadina, Ovada (Al), l’allegra armata del Pd va avanti a spron battutto, le forze del centro-destra cercano un candidato che rigalvanizzi e ricompatti possibilmente il loro elettorato e allo stesso tempo quantomeno incuriosisca, se non proprio avvicini, il sempre più folto partito degli “anticasta” o dei “forconi” o degli “astensionisti”. Molto ragionevolmente, in fase di scelta del possibile candidato sindaco, ma poi di conseguenza anche in seguito, si tende a restare su temi strettamente legati al territorio ovadese, senza pensare troppo ai “massimi sistemi” o a principi non negoziabili che, in effetti, se troppo incautamente sbandierati, potrebbero essere divisivi e controproducenti ai fini elettorali di un, almeno parziale, cambiamento di impostazione nell’amministrazione comunale ovadese. Ma se è vero, come penso sia vero, che, al livello “stellare” di Occidente, di Europa, e ultimamente anche di Italia, si è passati dall’emergenza educativa all’allarme educativo, e ciò nell’ambito cruciale della questione antropologica e della concezione stessa dell’essere umano e della famiglia come cellula-base della società, è mai possibile che ciò possa non riguardare Ovada e gli ovadesi? E’ mai possibile che Ovada, ma anche qualsiasi altro comune per quanto piccolo sia, possa disinteressarsi di quello che i suoi candidati sindaco pensano in tema di famiglia? Se è vero, per esempio, che, aldilà degli atti compiuti o da compiersi, che, per essere moralmente leciti, non possono contraddire la legge naturale stabilita dall’Autore della natura umana, alcune persone omosessuali sono tali perché evidentemente Dio le ha volute così avendo ogni essere umano una sua croce su misura, è la stessa cosa, per gli ovadesi, avere un sindaco che non si farebbe troppi problemi, chessò, passata una certa legge a livello nazionale, a sposare due persone dello stesso sesso oppure uno che opporrebbe un’irremovibile e sacrosanta obiezione di coscienza? Voglio un sindaco che sappia distinguere un uomo da una donna. E’ chiedere troppo? Se poi le stesse forze dal pensiero debole che vorrebbero i nostri bambini, una volta selezionati prima della nascita, precocemente depravati attraverso forme legalizzate di diseducazione all’erotismo più distorto e aberrante, sono anche quelle che, con la dissoluzione della famiglia, perseguono anche la distruzione dell’economia reale con le armi affilatissime di una finanza mostruosamente padrona della politica, ancora mi chiedo: può un ovadese, ma anche un qualsiasi altro cittadino di un qualsiasi altro comune del pianeta Terra, non voler sapere da che parte sta il suo candidato sindaco rispetto a questi temi?

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