Cerca

I DDrr. Mastrapasqua, Befera si devono dimettere? SI!!!

Mastrapasqua, presidente INPS con incarichi in tanti altri enti pubblici, privati, studi professionali ecc. Viene sentito dai magistrati inquirenti nella sua qualità di direttore generale dell’Ospedale Israelitico, che oltre a non versare contributi ai dipendenti, quando si è rinsavito ha pagato l’inps con crediti inesigibili (spero di aver capito male dal TG1 ). Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate – dr. Befera – spesso siede a fianco del Dr. Mastrapasqua negli enti pubblici (equitalia ecc). Se realmente Mastrapasqua è responsabile delle accuse che gli vengono mosse, si dovrebbe dimettere dagli incarichi pubblici, anche perché gli utenti che gli hanno scritto che il loro datore di lavoro – ente pubblico – non aveva versato i contributi previdenziali previsti per un lavoro straordinario ad oltranza, non si è degnato neanche di rispondere con un biglietto di “ tanti saluti”. Befera che siede al suo fianco nel consiglio di amministrazione degli enti pubblici, non poteva non sapere delle beghe di Mastrapasqua. Quindi si dovrebbe dimettere dagli enti che si amministra. Vanno messe sotto controllo fiscale e previdenziale tutti gli enti, le società, e gli studi professionali in cui siedono questi due “signori”. Pochi giorni fa, il Dr. Befera è andato a fare un “discorsetto” alle commissioni tributarie perché il fisco non ha incassato qualche centinaio di miliardi di euro, evidentemente le commissioni non avevano operato “bene”. Del resto le commissioni tributarie sono presiedute da un magistrato (spesso in servizio attivo), non so se i magistrati hanno una preparazione sulle norme tributarie, tuttavia nella terna della commissione c’è sempre un dottore o ragioniere commercialista che fa il bello ed il cattivo tempo ed “indirizza” gli altri membri della commissione. I magistrati della commissione percepiscono lo stipendio mensile per la funzione di magistrato ordinario e per quella di presidente di sezione della commissione tributaria percepiscono un compenso fisso mensile e un compenso aggiuntivo per ogni ricorso deciso. Questi magistrati possono svolgere la funzione nella regione dove svolgono quella di magistrato ordinario, alle volte anche fuori regione. Ovvero questi magistrati prendono due stipendi mensili, oltre gli extra, evidentemente lavorano 48 ore giornaliere e poi dicono che non possono arrivare a svolgere la funzione di magistrato ordinario. Certamente non ci possiamo stupire quando leggiamo certe sentenze/decisioni, che non rispondono a nessuna legge, pare lecito pensare che certe sentenze/decisioni prese in camera di consiglio, in realtà potrebbero essere scritte da persone che non fanno parte della commissione o dell’organo giudicante, perché in queste circostanze la legge applicata risulta stravolta, sicuramente appare una ignoranza palese della legge e della giurisprudenza, di chi non ha mai visto un testo di giurisprudenza. Personalmente ho dei riscontri inconfutabili nella Corte di Cassazione e nella Commissione Tributaria. Chiaramente non tutti i magistrati sono di questa portata, ci sono anche quelli seri, forse sono pochi. Al presidente della Corte d’Appello di Milano (persona stimabilissima) e qualche altro presidente consigliamo di leggere la cronaca dei quotidiani e di vedere le tante inchieste televisive che vedono diversi magistrati “chiacchierati”, una delle ultime la terra dei fuochi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog