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Scandalo fruttivendoli stranieri esentasse

Gentilissimo Direttore, può chiarirmi se è vero che uno straniero che apre una attività in Italia non paga tasse per 5 anni. Questo mi è stato detto da un fruttivendolo extracomunitario proprietario di uno delle centinaia di negozi che hanno aperto nella capitale. Questi mi ha detto che al termine dei cinque anni l'attività viene ceduta ad un parente connazionale e la storia ricomincia. Ora mi spiego anche il fiorire di alimentari pakistani, casalinghi cinesi, pizzerie egiziane. Forse conviene anche a me prendere la cittadinanza del Pakistan o Bangladesh per svolgere un'attività così da sfuggire a qualunque tassazione? O forse lo stato potrebbe premunirsi come in Spagna dove se dopo due anni lo straniero abbandona l'attività o la cede deve rimborsare le agevolazioni economiche avute? Fiducioso in un suo riscontro, le porgo i miei distinti saluti MARCO

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