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Costituire Il Comitato per lo Sviluppo Competitivo e della coesione sociale"

Costituire Il Comitato per lo Sviluppo Competitivo e della coesione sociale" L’istituzione di un "Comitato per lo Sviluppo Competitivo", del quale fanno parte, fino a un massimo di nove, i rappresentanti dei principali comparti industriali della Provincia di Venezia organizzati da Confindustria e, fino a un massimo di nove, i rappresentanti delle principali categorie sindacali dell'industria della Provincia di Venezia organizzate da CGIL, CISL , UIL e UGL. Laddove ne ravvisi l'opportunità, il Comitato può organizzare, a livello provinciale ovvero di aree geografiche espressive e omogenee, dei Workshop. Il focus dei Workshop è normalmente l'esplorazione e l'approfondimento riguardo alle criticità e alle opportunità collegate alla conformazione di business dell'industria Veneta , esaminate prospetticamente (scenario economico, ambiente normativo, evoluzione demografica, fabbisogni competenziali e formativi, strutture educative, innovazioni tecnologiche, dotazioni infrastrutturali, ecc.). La gravità della crisi ha costretto il comparto industriale a sperimentare sul campo tutti gli interventi disciplinati dalla vigente normativa sugli ammortizzatori sociali; alla luce delle esperienze condivise sul territorio in questi anni, è maturata una profonda convinzione della necessità di una riforma legislativa organica indirizzata a razionalizzare gli ammortizzatori sociali con l’intento principale di promuovere e spingere le iniziative aziendali orientate al mantenimento occupazionale. Il Comitato avrebbe poi la funzione di agire e promuovere la formazione permanente/continua per non disperdere la professionalità delle maestranze ma al contempo un arricchimento per le stesse con l’acquisizione di nuove competenze e un percorso d’inserimento attraverso outplacement. A livello provinciale si darebbe inizio a delle strutture a capitale sociale misto con le proprietà di generare welfare territoriale e microcredito e di sviluppare nuove idee imprenditoriali. Solo attraverso la coesione sociale si può uscire dalla crisi e rigenerare nuovi posti di lavoro ,evitando così altri "omicidi di stato" dovuti alla crisi e mancanza di liquidità ,che la stessa vedrebbe generata con la possibilità di versare il 5x1000 del proprio Irpef e dal fondo Fse (asse competitività –asse coesione sociale) e Por per lo sviluppo rurale e dell’agricoltura. Bragatto Gianluca

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